Viaggi, in arrivo una nuova tassa per i turisti

Senza categoria

Mia Immagine

In varie città del mondo sono previste tasse aggiuntive per i turisti: non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti. Imposte che variano da città a città e a volte dipendono anche dal tipo di hotel nel quale si alloggia. Ora anche la Russia si sta adeguando a questo modello e prevede di introdurre una nuova imposta di soggiorno.

Da maggio 2018 gli hotel delle zone turistiche più popolari del Paese (Altaj, la regione di Krasnodar, Stavropol e la Crimea) dovranno pagare 50 rubli in più per ogni persona che l’anno prossimo alloggerà nei loro complessi e 100 rubli in più a partire dal 2019. Una cifra sicuramente inferiore rispetto a quella prevista in altri Paesi.

Mia Immagine

Le ragioni alla base del provvedimento

I complessi turistici russi in passato erano molto frequentati e ospitavano ogni anno migliaia di visitatori. Ma oggi i parchi pubblici di queste località, le spiagge e le piazze hanno bisogno di costanti lavori di ammodernamento e restauro. In assenza di fondi, il governo russo ha deciso di introdurre una nuova tassa che verrà mantenuta fino al 2022. Secondo le previsioni, questa imposta permetterà di far entrare nelle casse delle regioni milioni di rubli ogni anno.

Nel 2022 il governo valuterà l’efficacia dell’iniziativa e deciderà se e in che modo portarla avanti.

Fonte: Reuters

Pro e contro del progetto

Per la maggior parte dei turisti questa imposta non peserà troppo sul proprio portafogli: il prezzo di una vacanza aumenterà infatti di una cifra pressoché insignificante: 500 rubli (8 dollari) per persona per 10 giorni e 1.500 rubli (25 dollari) per una famiglia composta da tre persone. “Le gente in media spende circa 32.000 rubli (540 dollari) per un pacchetto vacanza e questo sovrapprezzo non farà per loro una grande differenza”, sostiene Ellin Tolstov, co-fondatrice del servizio online Level.Travel.

Si dice d’accordo con lei anche Svetlana Piatiyatka, direttrice esecutiva dell’associazione viaggi World Without Borders, che fa però notare che, a seguito di un aumento di prezzi, i visitatori si aspetteranno servizi impeccabili.

Al momento tuttavia è prematuro stabilire la reale efficacia di questa iniziativa. “Se si rivelerà un modo efficiente per garantire servizi e infrastrutture di qualità, allora questa manovra verrà sicuramente sostenuta dagli albergatori e dagli operatori turistici – conclude Piatiyatka -, d’altronde è evidente che le belle città attirano più visitatori e spingono i turisti a tornare più volte”.

Mia Immagine