Libia, Gentiloni: Italia non invierà una ‘invincibile armata’, è missione di supporto

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Gentiloni Conferenza Stampa G20 Amburgo 3

Il premier su Fincantieri: "Difendiamo interesse nazionale". Il Venezuela? "Non riconosciamo Assemblea costituente voluta da Maduro, è regime"

L’Italia non invierà una “invincibile armata. Stiamo organizzando una missione di supporto all’azione delle autorità libiche di controllo del proprio confine marittimo”. Lo ha detto al Tg5 il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Sottolineando come la missione in Libia servirà a rendere “più governabili e ridurre i flussi organizzati dai trafficanti di esseri umani”. Gentiloni si è anche soffermato sul braccio di ferro con la Francia sul caso Fincantieri. Una partita che domani avrà come snodo cruciale Roma con l’attesa visita del ministro degli Esteri francese Le Maire. Oggi a Palazzo Chigi si è svolto un incontro tra lo stesso Gentiloni e i ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico, Padoan e Calenda. La linea emersa in seno all’esecutivo è quella della difesa dell’interesse nazionale. Linea esplicitata dal premier anche ai microfoni del Tg5 . “Tra paesi amici e europei bisogna collaborare. Noi difendiamo i nostri interessi nazionali e lo facciamo con tranquillità ma anche con forz”. Quanto al Venezuela, Gentiloni è molto esplicito. Nel Paese “c’è una situazione al limite della guerra civile e di un regime dittatoriale: non riconosceremo l’assemblea costituente voluta da Maduro”, ha aggiunto.

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