Palestinesi e Israeliani: una guerra senza fine

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CISGIORDANIA 22 luglio 2017, attentato palestinese contro israeliani, deceduti tre coloni. Quale sarà la reazione del popolo israeliano? Il governo dei coloni israeliani presenti ormai da tempo in Cisgiordania potrà mai capire il gesto del giovane Abed, l’assassino palestinese che a proprio dire li avrebbe uccisi perché «profanano la moschea di Al Aqsa e noi dormiamo», continua «è una vergogna che ce ne restiamo seduti tranquilli».

guerra 2Intanto, l’esercito israeliano ha arrestato uno dei fratelli di Abed dopo aver fatto un’ “ispezione tecnica” nella casa dei suoi genitori e fare così giustizia, per lo meno agli occhi dei fratelli israeliani. A tal proposito, tutto il popolo israeliano si è unito alla alte cariche di governo per condannare l’attentato; dal capo del Partito laburista al presidente del Partito Yesh Atid è, altresì, arrivata la condanna dell’accaduto e il giovane Abed è stato definito da tutte le parti politiche un terrorista di base.

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Ma condannare all’unanimità un gesto chiaramente sbagliato come quello di uccidere basterà a fermare il desiderio di liberazione dei palestinesi delle terre occupate della Cisgiordania oppure tutto il popolo della stessa terra si trasformerà a breve in Omar al Abed? «Sono giovane, non ho ancora vent’anni. Ho molti sogni e aspirazioni, ma che vita è questa, con le nostre donne e i nostri bambini che vengono assassinati senza motivo?». Sono queste le parole scritte da Abed prima di morire da attentatore e lasciate come una sorta di testamento ai propri fratelli palestinesi.

Ester Sbona

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