La soddisfazione di mangiare (bene) quel che passa il mercato

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Da quanti anni si viene a mangiar bene da Jim Pini, a Grosio (Sondrio)? Non lo sappiamo neppure noi: da una vita. Eppure il Jim, ossia Giacomo Pini, è sempre lì, in alta Valtellina, nel suo albergo-ristorante aperto incessantemente 365 giorni all’anno. Vero, da tempo lo aiutano sua figlia Ombretta col marito Giuseppe Caspani. E la cucina si è svecchiata in scioltezza, pur senza rinnegare la tradizione. E oggi è ancor più bello sedersi nelle sale, molto vintage senza essere stantie, e farsi servire dai camerieri in panciotto rosso.

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La cucina è la classica valtellinese, arricchita da un menù del giorno in cui si possono trovare chicche dipendenti da quel che si trova al mercato: l’ultima volta, abbiamo apprezzato sublimi funghi ovuli fritti alla milanese. La partenza, in ogni caso, è per le bresaole, per gli sciatt (le frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio), per il cestino di grano saraceno con Bitto e funghi.

Per proseguire, i pizzoccheri alla valtellinese, magari in tris con i manfrigoli e i toscanei de baita (crespelle), o la zuppa di porcini servita nella gran pagnotta scavata. Per pietanza, il vero classico è la costata di cervo al vino Sforzato, seppure la tagliata di capriolo con olio al pino mugo induca bibliche tentazioni. Per dolce, le frittelle di mele sono un bel paracadute. La cantina è ricca del meglio della valle e non solo. Spesa di 40 euro a testa. Meritevole.

Ristorante Jim – Hotel Sassella Via Roma, 2 Grosio (Sondrio) Tel. 0342847272  Sempre aperto

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