I vincitori del Land Rover Born Awards 2017

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In Norvegia si respira design già prima di arrivarci, dove il lunch box The cube, servito nell’aereo diretto ad Oslo, esprime un concept, quello per il cibo nordico. Scendendo, nei fiordi della cittadina portuale di Alesund, tra una cena deliziosa e una vista mozzafiato c’è stata una cerimonia dove il design ha fatto da madrina.

L’incontro tra creativi, fonti di ispirazione e idee innovative di mercoledì 26 luglio allo splendido Storfjord Hotel ha visto infatti la proclamazione dei vincitori dei Land Rover Born Awards 2017. Dal lifestyle alla tecnologia, dall’eco-sostenibilità a tematiche più sociali, le categorie esplorate sono state nove e, in più, tre riconoscimenti speciali. Tutto, all’insegna del “reductionism” con l’obiettivo di nascondere le complessità incontrate nella progettazione dietro all’essenzialità e alla bellezza delle forme.

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Giunto alla settima edizione, il premio è stato creato dai designer del team Land Rover, casa automobilistica che fonde nel proprio DNA innovazione e bellezza. «Il credo condiviso da Land Rover e Born sulla capacità del design di cambiare il mondo sembra oggi più sentito che mai, a giudicare dalle opere dei vincitori di quest’anno», dichiara Gerry McGovern, Chief Design Officer di Land Rover. E la sua nuova Velar ne è testimonianza. Il design non è accessorio ma diventa fondamentale nella stessa progettazione dell’auto, creativi e ingegneri hanno collaborato fin dall’inizio. Il risultato è certamente un Suv dalla guida semplice e sicura, ma se lo si guarda e lo si tocca non lascia indifferente. Un perfetto equilibrio tra volumi e proporzioni.

Anche Born fa delle condivisione di idee il motore della propria attività: la piattaforma ha l’obiettivo di mettere in comunicazione designer, professionisti dell’industria e consumatori. Tutto intorno a un punto d’incontro: la passione. Proprio dalle parole di questi talenti creativi protagonisti della premiazione, si respira la dedizione che impiegano nel loro lavoro andando oltre all’oggetto in sé, superando gli obblighi dell’aspetto pratico e funzionale. I designer italiani partecipanti hanno confermato come lo spirito creativo e l’esperienza artigianale siano parte del nostro background ma anche molla determinante per il futuro.

Le vincitrici del premio Talenti Emergenti, Elena e Giulia Sella, fondatrici della Gemini Design, hanno progettato MyCycling, uno stand itinerante ideato per promuovere un circuito di allenamento Technogym. Il concept si basa sull’idea di percorso: lo stand è suddiviso in aree differenti, dove luci e pannelli informativi guidano l’attività su pedali.

Lo studio Borromeo & De Silva ha visto nella creazione di Canoe la libera espressione dei suoi designer, non condizionata da alcun tipo di commissione esterna. L’abilità del fatto a mano e l’esperienza artigianale si uniscono a un’innovativa tecnologia e il risultato è una canoa leggerissima di 5 metri, in fibra di carbonio e teak. Un ibrido che dalla tradizione manifatturiera del settore nautico prende la precisione delle cose fatte con amore, dal campo automobilistico, per cui lo studio è solito lavorare, l’abilità ingegneristica. Carlo Borromeo, Fabio De Silva, Marco Biancullo e Filippo Sgalbazzi hanno vinto il premio per la sezione Leisure Time Design.

A Davide Jais è stato assegnato il titolo per la categoria Moda e Lifestyle. Ideatore di Coast Society, ha iniziato disegnando costumi luxury da uomo, unendo eleganza e portabilità. Da qui, la collezione si è arricchita introducendo capi d’abbigliamento per la spiaggia e per le vacanze estive.

Un summit di menti creative il cui stimolo, forse più significativo, è stato chiedersi quanto il design influenzi le nostre vite, quanto la creatività possa guidare le nostre decisioni e il nostro lavoro, raggiungendo un equilibrio ideale con le dinamiche di business.

  • Ecco i protagonisti vincitori:
    – Bruno Moinard della 4BI & Associés (Categoria Architettura);
    – Vanessa Stofenmacher per Vrai & Oro (Categoria Sostenibilità);
    – l’artista Terry Rodgers (USA) e Marc Larminaux (Francia), per Lalique (Categoria Design Bespoke);
    – Bodo Sperlein della Bodo (Categoria Home Design);
    – Marco Biancullo, Fabio de Silva, Carlo Borromeo e Filippo Sgalbazzi, della Borromeo & De Silva (Categoria Tempo libero);
    – Davide Jais, della Coast Society (Categoria Moda e Lifestyle);
    – Fabien Nauroy, della Native Union (Categoria Oggettistica);
    – Anders Bringdal e Alain Thébault, della SeaBubbles (Categoria Tecnologia e Innovazione);
    – professor Jacques Proust, della Nescens (Categoria Benessere).
  • Sono stati assegnati inoltre i tre premi speciali a:
    – Julie Brangstrup, di Cash & Rocket (Categoria Impatto Sociale);
    – Anthony Delon, della Anthony Delon 1985 (Premio Re-Born);
    – Elena e Giulia Sella, della DesignByGemini (Talenti Emergenti).

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