Essere ricchi ai tempi dei social network e delle serie TV

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Hai mille euro al mese per pagare un’applicazione? Se la risposta è no, non puoi far parte dell’esclusivo club dei “Rich Kids” e dovrai continuare ad utilizzare il più comune e popolare Instagram. Questa e tante altre alcune delle nuove frontiere dell’ostentazione.

tumblr_ot3ce57HcF1rb86ldo1_540«Essere ricchi è noioso se nessuno può vederti!». È questo il motto di centinaia di gruppi su Instagram e sul web che immortalano la vita di chi può vantare ampie disponibilità economiche in un periodo in cui la crisi ha messo in ginocchio molti. Nonostante ciò le persone non appaiono affatto infastidite da questi rampolli che si fotografano a bordo di Ferrari e jet privati, bensì, con l’inizio delle vacanze, i follower di gruppi quali Rich Kids Of Instagram o Rich kids on the world non fanno che aumentare. Forse le foto delle vacanze a Dubai o dei magnifici yacht e delle spiagge sconfinate rappresenta una piccola finestra su un mondo extra lusso che per tanti è allettante e talmente irraggiungibile da non sortire nemmeno un briciolo di invidia.

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Ma la vera novità è che anche il piccolo schermo ha deciso di dare particolare risalto a questi giovani rampolli con il conto in banca da capogiro. Dopo il successo della serie #Riccanza andata in onda su MTV che seguiva la vita di 7 rich kids italiani, un’altra televisione, questa volta inglese, sembra essere interessata al tema. Infatti, sul gruppo Instagram Rich Parents of Instagram, è uscito l’avviso dei casting per il nuovo possibile reality show in cui figli di papà potrebbero ritrovarsi ad osservare con i loro occhi quanto la vita può essere dura per chi non ha le loro possibilità. Ancora pochi i dettagli al riguardo, ma l’avviso ha già iniziato a girare per la rete. Insomma essere ricchi è sempre stato un vanto in qualsiasi epoca storica, ma nell’era dei social network la vetrina per mettersi in mostra ha molti più osservatori: i maggiori gruppi su Instagram sono seguiti da una media di 500 mila persone e ad apparire non solo i teenagers, ma anche i genitori che hanno volutamente sfidato la prole.

Icon w background@2xLe sorprese però non finiscono qui. Da un anno esiste anche una nuova applicazione esclusiva che preclude l’accesso a chiunque non possa permettersi di pagarla alla modica cifra di mille euro al mese. Si chiama Rich Kids e funziona come Instagram, ma permette agli utenti che ne fanno uso di avere interazioni solo con chi è più vicino al loro favoloso mondo. «If it’s too much for you, it’s not for you» così suggeriscono gli ideatori di Rich Kids per sottolineare ancora una volta il target della loro applicazione. Google Play mostra che ad averla scaricata sono circa diecimila utenti e tra i più accaniti utilizzatori vi è il figlio di Roberto Cavalli, Robin “Robert” Cavalli.

Applicazione fruibile anche su smartphone, viene però eliminata dall’App Store senza apparente violazione delle normative da parte di questa. «Rather than let people decide if they like Rich Kids app or not, Apple made this decision for all iPhone users» recita l’homepage del sito della applicazione. Nonostante il prezzo esorbitante per l’utilizzo, i più curiosi potranno iscriversi gratuitamente per vedere con i loro occhi la vetrina dello sfarzo più esclusiva al mondo con un piccolo avviso però: se non paghi non sarai mai un vero Rich Kids.

Giulia Bergami 

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