Sicilia: POR FESR Sicilia, Azione 3.1.1_02a: contributi alle PMI per la realizzazione di investimenti iniziali. “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese”

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Contributi in conto capitale finalizzati all’upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali, mediante la realizzazione di un “investimento iniziale”. Domande dal 18 al 28 settembre 2017.

In arrivo nuove agevolazioni agli investimenti delle Piccole e Medie imprese siciliane. L’Assessorato Regione delle attività produttiva ha, infatti, recentemente approvato la pubblicazione dell’Avviso pubblico, relativo all’Azione 3.1.1_02a del POR FESR Sicilia: “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese – Bando a sportello in esenzione”.

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L’obiettivo perseguito dalla Regione Siciliana consiste nel sostegno alla creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi mediante la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale, sulla base di una procedura valutativa a sportello.
Più nello specifico, l’Azione, avvalendosi di una dotazione finanziaria pari a 70 milioni di euro, intende promuovere forme di collaborazione duratura e strutturata tra gruppi di imprese organizzate su base territoriale, settoriale e di filiera, nella consapevolezza che la sopravvivenza delle PMI sul mercato è spesso resa possibile proprio grazie alla costituzione di tali forme aggregative.

A chi si rivolgono i finanziamenti PMI del POR FESR Sicilia 2014/2020?

Possono presentare domanda le Piccole e Medie Imprese in forma singola o associata, ad esclusione di distretti e reti di imprese, esercitanti un’attività identificata come prevalente, rientrante in uno dei seguenti codici ATECO ISTAT 2007:

B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
C – Attività manifatturiere;
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, esclusivamente per il codice 35.30, ai sensi dell’art. 13, comma a) del Reg 651/2014;
E – Fornitura di acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento;
F – Costruzioni;
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli;
H – Trasporto e magazzinaggio;
I – Attività dei servizi di alloggio e ristorazione;
J – Servizi di informazione e comunicazione;
L – Attività immobiliari;
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
Q – Sanità e assistenza sociale;
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
S – Altre attività di servizi.

L’investimento oggetto dell’agevolazione dovrà essere realizzato e localizzato nel territorio regionale siciliano.

Gli aiuti concessi, in coerenza con la Strategia Regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente, dovranno essere finalizzati all’upgrade tecnologico nei settori produttivi tradizionali e riguarderanno la realizzazione di un “investimento iniziale”: un investimento in attivi materiali e immateriali relativo alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
Gli investimenti potranno essere finalizzati a:

ridurre gli impatti ambientali dei sistemi produttivi;
supportare l’adozione delle tecnologie chiave abilitanti nei processi produttivi;
ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti focalizzandosi su quelli meno esposti alla concorrenza internazionale;
adottare nuovi modelli di produzione o modelli imprenditoriali innovativi;
orientare la produzione verso segmenti di più alta qualità;
adottare nuovi modelli organizzativi, di gestione e controllo;
attivare relazioni stabili con altre aziende;
migliorare i tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;
migliorare la sicurezza delle imprese.
Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a 250 mila euro, né superiore a 4 milioni di euro. A tal fine, sono considerate ammissibili a contributo le spese per: investimenti materiali (per un importo non superiore al 10% della spesa totale ammissibile), acquisto di immobili (solo se strettamente connesso alle finalità dell’intervento), opere murarie, impianti, macchinari, attrezzature, investimenti immateriali (come brevetti, licenze, know how e altre forme di proprietà intellettuale), servizi di consulenza (entro il limite del 50% dei costi ammissibili).

Gli aiuti sono concessi nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima pari al 45% della spesa ritenuta ammissibile in presenza di piccole e microimprese, ed al 35% in presenza di medie imprese. Il contributo massimo concedibile non può, comunque, eccedere i 15 mila euro.

Il contributo sarà concesso sulla base di una procedura di valutazione a sportello, che terrà conto – in particolare – della fattibilità tecnologica ed operativa e della sostenibilità economica e finanziaria del progetto di investimenti presentato.

Sarà data priorità allo sviluppo di modelli di business che comportino un minore impatto ambientale o che siano caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale, nonché quelli maggiormente inclusivi, cioè progetti che prevedano esplicitamente principi di non discriminazione volti a garantire l’accessibilità a persone con disabilità e, più in generale, della innovazione sociale e della qualità della vita, oppure di accessibilità e fruibilità degli oggetti d’intervento alle persone con disabilità, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie ICT.

Le domande devono a partire dal 18 settembre ed entro il 28 settembre 2017.

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