La storia dello sfondo di “Windows XP”

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Un comunissimo paesaggio collinare è lo sfondo dell’ormai obsoleto Windows XP: un cielo azzurro, sereno, interrotto da qualche ciuffo di nuvola e una collina di un verde sgargiante. Ripensando ai vecchi computer, quelli grossi simili ai dei forni a microonde, la foto potrebbe risultare perfettamente familiare, ma ciò che non tutti sanno è che si tratta della 2° foto più pagata di sempre.

dt.common.streams.StreamServerCharles O’Rear è il fotografo americano artefice di quella che diventerà, come suddetto, una delle foto più conosciute all’interno della società contemporanea. Nel gennaio del 1998, O’Rear attraversò la Sonoma County, regione settentrionale della California, per raggiungere la donna che sarebbe diventata la sua attuale moglie. In quegli anni, la regione era stata colpita da un’epidemia di filossera che determinò la scomparsa delle viti, rendendo le colline un immenso prato verde. Ai tempi il fotografo collaborava con la National Geographic, ma scattò la foto esclusivamente perché rimase colpito dalla serenità emanata dal paesaggio che lo circonda. Fece un solo scatto con la macchina analogica e se ne andò via.

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Anni dopo, la Microsoft rintracciò la foto scovandola da Corbis, un’agenzia di foto in stock che fino al 2016 è appartenuta a Bill Gates. I motivi per i quali la foto fu talmente desiderata – e, successivamente, profumatamente pagata – non ci sono del tutto noti; tuttavia, secondo alcune ricerche promosse da vari artisti, sembrerebbe che la Microsoft fosse alla ricerca di un’immagine con più terra che cielo, e diversa, quindi, da quella del precedente sistema operativo del ‘95. La foto fu rinominata bliss (“felicità”) dall’azienda probabilmente per la sensazione di calma che emana. Inoltre, il verde dell’erba e l’azzurro del cielo sono serviti a rappresentare perfettamente i colori principali del sistema operativo.

windows-xp-wallpaper-photographerAnche la stima esatta del prezzo ci è ignota perché O’Rear ha firmato un accordo di non divulgazione per il quale non può fornire dettagli circa l’acquisto. Tuttavia, è certo che la somma fu così ingente che nessun corriere volle prendersi la responsabilità di consegnare l’originale a Microsoft e l’azienda fu costretta ad acquistare un biglietto aereo al fotografo che avrebbe personalmente consegnato la sua fotografia. O’Rear chiese che la foto non venisse rielaborata per non profanare quel verde così acceso ottenuto soltanto grazie a una precedente pioggia.

Giulia Sorrentino

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