In ferie, liberi di… farsi felici

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Le vacanze sono arrivate anche per voi due, finalmente. Ma una sottile inquietudine vi assale. Tante ore da trascorrere insieme significano un confronto diretto, su tutto. E infatti non fate in tempo a raggiungere il luogo di villeggiatura che già vi mettete a discutere sugli orari, su cosa farete la sera e via dicendo. Il fatto è che ognuno di noi intende la vacanza a modo suo e conciliare le diverse aspettative non è facile. Ecco i consigli di Katia Vignoli, psicologa e psicoterapeuta a Lodi.

Il trucco: un po’ insieme e un po’ separati

La vicinanza prolungata, che necessariamente si verifica durante le vacanze, può creare qualche problema alla coppia. Il fatto è che non si è più abituati a stare l’uno accanto all’altra per tante ore. Così, trovarsi gomito a gomito, può lasciare disorientati. È come se, nella vita di tutti i giorni, i nostri mille impegni ci proteggessero da un contatto troppo ravvicinato con l’altro. Ma con le ferie questa “copertura” viene meno. Una specie di protezione, insomma, per non mettersi troppo a nudo.

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Per non rovinarsi le vacanze, occorre riallenarsi a stare insieme anche nel tempo libero. Che non significa essere obbligati a fare tutto in coppia. Ognuno dovrebbe avere degli spazi per sé. E poi trovare qualcosa di piacevole da fare in due, senza preoccuparsi o irrigidirsi se si hanno gusti diversi.

Talvolta l’incapacità di accettare che l’altro abbia esigenze diverse può essere un pretesto e nascondere una difficoltà più seria. Per esempio, un modo di comunicare che inizia a stare stretto. Perché si vorrebbe un partner capace di sintonizzarsi con i propri sentimenti, che non facesse muro ogni volta che si vuole approfondire un argomento che ci sta a cuore. Qui dobbiamo fare i conti con la disabitudine di dialogare in modo più profondo e sincero. E delegare alle vacanze questo compito è pretendere troppo, ma si può sempre cominciare. A patto di non trasformare le ferie in una seduta forzata di terapia di coppia. Da dove partire? Ad esempio condividendo con il partner questo sentimento di disagio, dicendogli chiaramente che si sente l’esigenza di parlarsi in modo meno frettoloso e superficiale. Senza aspettarsi però trasformazioni eclatanti. E tollerando eventuali momenti di silenzio.

Poche pretese e… lasciarsi andare

L’errore che più spesso si compie è nutrire un’aspettativa smisurata sulle vacanze: “Adesso che lui (lei) non ha la scusa del lavoro, mi dedicherà più attenzioni, sarà il compagno che ho sempre desiderato”, si pensa. E l’ansia nasce proprio dal timore di scoprire che non sarà così. Allora l’atteggiamento più giusto è abbassare le pretese e accettare di provare questo sentimento. Pensando che probabilmente si tratta di uno dei tanti momenti di passaggio nella vita a due: forse avete appena attraversato un periodo di tensione, forse nel bagaglio delle vacanze c’è anche tanta stanchezza, oppure se avete da poco avuto un bambino state attraversando ancora un periodo di assestamento.

Anche se si è in vacanza con il bebè, è importante trovare dei momenti per parlare di se stessi, come singoli e come coppia. Per raccontarsi cosa è stato bello e cosa meno nei mesi trascorsi. Lasciarsi andare a confidenze, rivelare i propri desideri e timori.

Se all’inizio il dialogo stenta a decollare, è opportuno trovare qualcosa di piacevole da fare insieme, riscoprendo il gusto della spensieratezza e del divertimento: una partita a racchettoni sulla spiaggia, un pic nic in riva al torrente. Sono tante le occasioni che possono incontrare i gusti di entrambi.

di Laura D’Orsi

 

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