EXPORT DISTRETTI SUD +6,1% NEL PRIMO TRIMESTRE

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Nel primo trimestre del 2017 l’export dei distretti del Mezzogiorno è tornato in territorio positivo registrando un progresso del 6,1% (pari a 103 milioni di euro aggiuntivi rispetto all’anno precedente), in linea con l’andamento altrettanto positivo dei distretti italiani. Il quadro congiunturale è tuttavia molto differenziato, con alcune regioni in forte crescita (Puglia in primis) e altre in difficoltà (Campania e Sardegna). È quanto emerge dal Monitor dei Distretti del Mezzogiorno a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

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Un forte traino per la dinamica dell’area proviene dalle buone performance registrate sui mercati esteri dalle imprese distrettuali della Puglia che, grazie a un incremento dell’export del 15,1% (pari a 104 milioni di euro aggiuntivi rispetto al primo trimestre 2016), nel primo trimestre hanno ottenuto un valore delle vendite di quasi 800 milioni di euro. Le imprese pugliesi sono tornate in territorio positivo dopo un 2016 non brillante. In forte ripresa la Meccatronica del barese (+36,4% pari a 98 milioni di euro aggiuntivi rispetto al primo trimestre del 2016) e recuperano terreno anche l’Ortofrutta e conserve del foggiano e l’Olio e pasta del barese. 

In netta accelerazione le Calzature di Casarano e positivo anche l’export degli altri distretti del Sistema moda pugliese, il cui andamento risulta allineato all’andamento positivo dei distretti italiani del comparto. Rallenta il Mobile imbottito della Murgia pur rimanendo in territorio positivo, e registra ancora un regresso l’Ortofrutta del barese, distretto che segue una dinamica negativa dal 2015.

Seguono un profilo positivo le esportazioni dell’Abruzzo (+3,3%), dove si assiste a un forte recupero dell’Abbigliamento sud-abruzzese dopo oltre un quinquennio di criticità. Il brillante andamento dell’export dell’Abbigliamento sud-abruzzese, seguito dai Vini del Montepulciano d’Abruzzo e dal Mobilio abruzzese, è riuscito a compensare i cali di export subiti dall’Abbigliamento nord-abruzzese e dalla Pasta di Fara. Positiva anche la performance dei distretti della Sicilia (+1,4%), che ha potuto beneficiare del forte impulso dell’export dei Vini e liquori della Sicilia occidentale e dell’andamento positivo dell’Ortofrutta di Catania. Lievemente negativa invece la performance dell’export in Campania (-0,5%). 

I positivi contributi, in particolare, dell’Agricoltura della Piana del Sele e delle Calzature napoletane, oltre a quelli dell’Abbigliamento del napoletano e dell’Alimentare del napoletano, non sono riusciti a controbilanciare i cali di export subiti soprattutto dall’Alimentare di Avellino, dalla Concia di Solofra e dalle Conserve di Nocera. Il distretto delle Conserve arretra dopo un 2016 di forte crescita. Ancora forte regresso per i distretti della Sardegna (-14,2%), penalizzata dalla consistente flessione sui mercati esteri del Sughero di Calangianus e del Lattiero-caseario del sassarese.

A livello di singoli distretti si evidenzia che nel primo trimestre dell’anno la Meccatronica pugliese e l’Agricoltura della Piana del Sele sono i poli produttivi che hanno sperimentato una maggior crescita in valore. L’analisi dell’orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno pone in evidenza il forte contributo alla crescita offerto dal mercato statunitense, dalla Spagna e dalla Svizzera, che è riuscito a compensare i cali subiti nelle prime mete europee (Germania, Regno Unito e Francia). Positivo anche l’andamento delle vendite estere in alcuni nuovi mercati e, in particolare, in Cina e Federazione russa, che sperimentano una crescita a doppia cifra.

Nel primo trimestre 2017 i Poli tecnologici tornano a crescere (+1,3%) dopo le criticità della seconda parte del 2016, beneficiando soprattutto dell’ottima performance dell’export del Polo farmaceutico napoletano che, insieme al Polo aeronautico pugliese, è riuscito a controbilanciare gli arretramenti subiti dal Polo ICT di Catania, dal Polo aeronautico di Napoli e dal Polo ICT dell’Aquila. Per quanto riguarda il Polo ICT di Catania, il dato tuttavia non trova conferme da parte degli operatori presenti sul territorio. Al netto dell’export del polo catanese i poli del Mezzogiorno registrano una variazione tendenziale del 4,1% rispetto al primo trimestre 2016.

L’export del Polo farmaceutico napoletano è stato sostenuto dalle ottime performance registrate sul mercato svizzero (primo sbocco commerciale), mentre il Polo aeronautico pugliese ha beneficiato in particolare del buon andamento delle vendite sui mercati maturi extraeuropei (soprattutto Stati Uniti, prima meta distrettuale, Giappone e Canada). Il Polo aeronautico di Napoli risulta invece penalizzato dal forte regresso dell’export, in particolare in Francia (prima meta distrettuale), mentre il Polo ICT di Catania perde terreno negli Stati Uniti (primo sbocco distrettuale) e in Svizzera.

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