CORTE CONTI APPROVA RENDICONTO REGIONE PUGLIA

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“Uno degli aspetti critici è quello della necessità di una maggiore attenzione all’attività di programmazione, atteso che in realtà non si riesce a spendere tutto ciò che si potrebbe. Infatti è da porre in rilievo una scarsa capacità di spesa”. A dirlo il procuratore regionale della Corte dei Conti, Carmela de Gennaro, in mattinata a Bari, dove si è tenuto il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2016. Un giudizio “positivo”, quello espresso dalla Corte, anche se il procuratore regionale ha sottolineato “la necessità di una migliore programmazione”.

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“Sicuramente – ha detto – la spesa è stata notevolmente inferiore alle entrate. Che significa – ha spiegato – sì che, per un verso si riscuote più che in passato e questo è sicuramente un dato positivo, ma – ha aggiunto – significa anche che non si riesce a spendere tutto ciò che si potrebbe e quindi questo è un aspetto su cui la Regione potrebbe lavorare attraverso anche una migliore programmazione. L’altra nota critica – ha sottolineato – è quella della spesa sanitaria e in particolare quella farmaceutica. Se è vero che la Regione – ha detto il procuratore – ha notevolmente recuperato il fortissimo disavanzo degli anni passati in campo sanitario, se è vero che la spesa sanitaria ha chiuso con un avanzo di 1,5 milioni di euro, è pur vero che non riesce a mantenere i livelli standard previsti della spesa sanitaria sotto il profilo di quella farmacologica, sia quella ospedaliera che non”. 

 

“Ci sono le motivazioni – ha ribadito – e le giustificazioni, sicuramente riconnesse alla necessità di acquisire farmaci innovativi o particolarmente costosi, ma è anche vero – ha precisato – che se si chiede di mantenersi in un range più limitato, la Regione deve necessariamente sforzarsi di rientrare in questo range più basso. Quindi – ha concluso – è necessaria una maggiore attenzione alla spesa farmaceutica”. 

“La Corte dei Conti oggi ha individuato per tabulas la Regione Puglia come una delle regioni italiane meglio amministrate in tutti i settori, persino in quelli critici, mi riferisco alla spesa farmaceutica storica che la Puglia aveva come neo”. Così da Bari, ai giornalisti, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a conclusione del giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2016.

“Abbiamo recuperato moltissimo – ha continuato Emiliano -, abbiamo accelerato soprattutto nei tempi di pagamento delle imprese. Abbiamo pochissimo personale, e questo personale riesce a dare prestazioni di lavoro straordinarie. Abbiamo il minor numero di dirigenti – ha aggiunto -, abbiamo il minor numero di consulenze, e ciò nonostante la Regione tiene, pur avendo 15.000 addetti meno dell’Emilia Romagna in sanità, al pari di cittadini e mezzo milione di euro in meno di fondo sanitario regionale. Come i pugliesi riescano sempre a fare le nozze con i fichi secchi – ha ribadito – non so davvero come spiegarlo. Quel che è sicuro è che ci riusciamo grazie alla trasparenza, all’onestà delle persone e ai sacrifici che hanno fatto tutti i miei collaboratori”. 

“Questo significa anche – ha aggiunto – che la nuova legge sulla partecipazione e la nuova legge sul lobbying che prescrive particolari cure per mettere in contatto gli uffici pubblici con i soggetti portatori di interesse, dovrebbero l’anno prossimo migliorare ulteriormente. È chiaro – ha concluso Emiliano – che di questi tempi una regione del Sud che viene considerata dalla Corte dei Conti così ben amministrata, è un onore, una soddisfazione e un orgoglio per tutti noi pugliesi”.

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