I NUMERI DEL CONSIGLIO PUGLIA, NEL 2016 41 LEGGI

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Quarantuno leggi regionali approvate (solo due osservate dal Governo centrale), 83 mozioni discusse, 225 interrogazioni, 3 interpellanze, 48 sedute plenarie in Aula e 199 riunioni delle commissioni: sono i numeri del Consiglio regionale della Puglia nel 2016, illustrati nel Rapporto annuale sulla legislazione e le attività, redatto dall’Ufficio consiliare affari e studi legislativi e che sarà consultabile nel portale istituzionale www.consiglio.puglia.it. “Pur considerando sempre valido il principio che conta fare buone leggi, più che tante leggi, il rapporto offre l’immagine di un’Assemblea legislativa produttiva, che si impegna a favorire l’attività normativa degli organi regionali e quella di indirizzo politico e controllo dei consiglieri, loro prerogativa statutaria”, commenta il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo. Il tasso di definizione delle mozioni tocca il 77% (108 presentate, 83 discusse), quello delle interrogazioni (411 depositate) si colloca al 55%. Tutte trattate le 3 interpellanze presentate. Il 2016 è stato l’anno del reddito di dignità, previsto dalla lr 3/2016, che il presidente Loizzo segnala come “legge di riferimento dell’intera produzione normativa 2016, insieme ad altre due leggi di particolare significato: la n. 29/2016, che ha istituito la Commissione regionale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata e la 30/2016, che riduce l’esposizione al gas radon al chiuso”.

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L’indice di produttività normativa è pari all’80%: 27 delle 41 leggi approvate provengono dalla Giunta (66%), 17 dal Consiglio (34), queste in netto aumento, se si considera che nel 2010 le pdl trasformate in legge furono solo 4. Le iniziative legislative complessive sono state 343: 297 disegni di legge della Giunta, 2 proposte di legge dell’Ufficio di Presidenza e 44 dei consiglieri (che hanno originato 14 leggi regionali). Sul gran numero di testi di legge proposti rispetto alle leggi approvate hanno inciso i 270 ddl di riconoscimento di debiti fuori bilancio, accorpati in Aula in 11 leggi regionali. A parte la prevalente sezione finanziaria (con 280 ddl), le materie oggetto di proposte legislative si possono distinguere in altre quattro macroaree: servizi alla persona e alla comunità (24), territorio-ambiente-infrastrutture (17), ordinamento istituzionale (13), sviluppo economico (9). “Il rapporto non contiene solo numeri e analisi sui dati – spiega una nota del Consiglio regionale -, si pone come uno strumento di conoscenza dei processi decisionali del Consiglio regionale e vuole favorire la partecipazione informata dei cittadini all’attività politica e amministrativa della Regione”.

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