Blog da Gran Canaria: trasferirsi qui da single e anziano non è un passo facile

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Ieri sera riflettevo sulla effettiva stranezza che a nessuno (in realtà nemmeno ai parenti e agli amici più stretti) fosse venuta la curiosità di chiedermi come passavo le intere giornate da quando, purtroppo, ero stato colpito dai dolori che, in funzione anche di quanto avvenuto a causa della Lyrica, non mi permettevano di guidare!

Tutti a me vicini nel sostenermi e nel desiderare continue notizie sull’evolversi dei miei malanni ma nessuno che mostrasse interesse a capire come, in quelle mie condizioni di disagio, trascorrevo il tempo ogni giorno!

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Avevo sì parlato dei miei ormai famosi angeli custodi, passati da due a quattro, e di cui avevo usufruito per le prime visite mediche anche per la necessità di un interprete, ma successivamente ho risposto solo a domande sui dolori e non sulle loro conseguenze relative alla mia possibilità di guida, anzi sull’ impossibilità per i dubbi che avevo (ed ho ancora talvolta per cui evito comunque di guidare di sera) sulla sicura agibilità e agilità del piede destro nello spostamento tra acceleratore e freno. Quanto già altre volte ho detto e quanto ora dirò potrà essere comunque utile a chi da single anziano pensi di fare lo stesso passo da me compiuto (allo sbaraglio) per evitare di avere poi brutte sorprese.

Per quanto mi riguarda, infatti, le cose si sono complicate in parte in quanto le due care amiche, mie principali angeli custodi, si sono trovate assorbite, una da un nuovo lavoro di cui aveva necessità e l’altra da nuove impostazioni e organizzazione del proprio lavoro, per cui, tra l’altro, si sono sospese alcune mie piacevoli uscite con loro (anche per andare al mare ad Amadores) che prima avevano anch’esse una cadenza quasi settimanale al di fuori dell’incontro dovuto a motivi di loro lavoro con o per me.

Per fortuna, in questo periodo per tutt’altro disastroso, gli angeli custodi si sono moltiplicati nell’ambito di quella che è diventata ormai quasi la mia famiglia!

Infatti, a fronte delle mie difficoltà, tutto lo staff di circa una decina di persone (proprietari e dipendenti) del ristorante TIME (che già mi avevano dimostrato affetto quando nel giorno di chiusura avevano previsto di venire a casa mia a cucinare e tenermi compagnia) hanno creato una sorta di rete di assistenza per cui ogni giorno, abitando comunque tutti in zona (nel senso di dieci minuti al massimo di auto) qualcuno di loro mi veniva (e mi viene ancora all’occorrenza) a prendere a casa verso le 10/10,30 e, nell’andare al lavoro, mi lascia al Casinò! Laddove io mi trattengo per un paio d’ore, prima di andare a piedi a pranzo al TIME (il mangiare fuori è divenuta per me una necessità perché, con il cortisone prima, e poi con tutte le medicine che prendo, se rimanessi a casa prevarrebbe, con l’inappetenza più totale e la mancanza di alcun desiderio di cucinare, il restare totalmente digiuno, come avvenuto più volte) e quindi ritornare al Casinò, finché qualcuno verso le 16,30 passa a prendermi e mi riporta a casa!

In tal modo, dopo essermi riposato un po’, verso le 18,30/19 io mi immergo in piscina per effettuare tutta una serie di esercizi su invito del medico, in quanto avevo avuto (e ancora ho) un imprevisto, strano ma netto deficit muscolare alle gambe, che pian piano stanno però riprendendo tono. In questo periodo di grande mia frequenza al TIME, e mentre Riccardo e Ilaria sono abbastanza presi, almeno di giorno, dal bar aperto a San Fernando, per cui li ho potuti vedere molto poco, c’è invece la grande novità del matrimonio di Cristina e Maurizio a settembre, con una festa che dovrà essere memorabile!

Sempre al TIME, l’altro giorno, ho incontrato un nuovo cameriere, napoletano, simpatico e gentile, col quale, come spesso avviene tra italiani, soprattutto del sud, abbiamo trovato subito contatti comuni. A mia richiesta di come mai facesse il cameriere, mi ha risposto di averlo fatto per molti anni, svolgendo anche però una funzione più che altro di segretario tutto fare o maggiordomo, su una barca di un importante industriale napoletano, il cui nome mi ha fatto sobbalzare perché di un personaggio con il quale, in folto gruppo, abbiamo passato per anni l’estate a Sant’Agata sui due Golfi! Un amico, anche se con poca frequentazione per essere io e tanti altri nel gruppo di bridgisti mentre lui e un altro costruttore napoletano, di cui mi sfugge il nome (proprietari entrambi di fantastici Baglietto pur sempre fermi nel porto di Massalubrense in quanto possedevano anche motoscafi Riva con i quali andavano in giro normalmente) che però prima o poi verrà fuori dai miei ricordi, avevano un giro di amicizie diverse tra non bridgisti pur se gli incontri tra tutti noi avvenivano comunque quasi ogni giorno, in particolare al bar in piazza che avevamo “sequestrato” e che usavamo come sede estiva del Bridge Napoli!

Questo ben noto personaggio, che a dire del ragazzo verrà con la barca (ora, se ho ben capito, un tre alberi fantastico) qui a settembre, lo ha anche molto aiutato facendolo studiare all’estero ed in altri modi! Sarò felice di rivederlo a distanza praticamente di 50 anni, sperando si ricordi di quel tempi lontano!

Ma ritorniamo a come ho trascorso le mie giornate, che altrimenti sarebbero state ben tristi, al Casinò e che ora vi spiego anche il motivo di tutto quel discutere sulla roulette e sul tentativo, ormai sicuramente fallito, di poter credere in un sistema più o meno matematico di gioco con guadagni sicuri! Il fatto che già a maggio in numerose occasioni il principio applicato non aveva mai fallito; ma soprattutto in giugno, in cui la frequenza era stata ben maggiore, sembrava darmi continua conferma della sua validità (nonostante un paio di sedute notevolmente negative solo per mia colpa) con esiti più che positivi mi rendeva quasi felice. Invece ora in questi pochi giorni di luglio ho avuto la sicura dimostrazione della sua falsità, il che mi ha fatto azzerare i guadagni di luglio, avendo avuto necessità di insistere (forse troppo e stupidamente) alquanto contro la negatività di quei momenti per comprenderne appieno il senso. Fortunatamente ora sto meglio e quindi, potendo guidare, non sono più “obbligato” alle due sedute giornaliere anche se il Casinò resta in pratica l’unico diversivo in assenza di amicizie valide con cui intrattenersi nel modo giusto. Ma già da agosto ci saranno gli amici veneti e da dicembre quelli romani che verranno a svernare ma forse con un altro periodo in precedenza! Vero anche che da settembre dovrebbe ritornare Ivana in modo definitivo e nello stesso periodo sono previsti altri arrivi, pur di breve periodo, con altre persone già incontrate o conosciute solo su FB!

Capirete che andare al mare da solo o su spiagge affollate, con me che non devo prendere tanto sole, è una situazione di ostacolo al muoversi da casa mentre più piacevoli sarebbero incontri serali a casa, con cena o senza, od anche per un aperitivo e quattro chiacchiere!

Riflettano bene su queste cose i single ma anche le coppie anziane a meno che siano davvero ancora interessate e in grado di passare tante giornate appunto al mare! O anche di passare serate nei vari bar e ritrovi in compagnia di musici e cantanti occasionali!

Questo per ora il sunto di quanto accaduto in giugno unito anche ad altre considerazioni, senza contare peraltro l’importanza, per uno come me, della TV e di tutti gli importanti eventi sportivi che si susseguono (in questo periodo, a parte la formula 1 e le moto e chissà quanto altro, abbiamo Wimbledon, il British Open di golf, i mondiali di nuoto!) oltre che degli argomenti politici ed economici da seguire in ogni caso!

Un grande abbraccio a tutti gli amici ed amiche di FB, ricordando ad alcune di queste ultime il loro impegno di venirmi appunto a trovare!

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