L’importanza del contatto

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Ciò che rende felici mamma e bambino nei primi mesi è la vicinanza. Un abbraccio cancella la paura, uno sguardo riporta la serenità, una coccola ha lo stesso effetto rilassante. Perché che sia con le mani, le braccia o gli occhi il contatto è ciò che aiuta ad affrontare le notti insonni, la paura del futuro, il timore di non farcela, che ogni neo mamma sperimenta. “E’ importante stabilire un rapporto fisico con il bambino sin dalla nascita e ciò produce benefici sia sul piano della salute sia su quello relazionale – spiega Laura Mazzarelli, pedagogista milanese. Il desiderio del bambino di rannicchiarsi contro l’adulto può corrispondere al bisogno di un involucro e di una protezione. Attraverso il tatto, poi, la mamma può comunicare con il proprio bambino, perché il piccolo comprende le carezze, gli sfioramenti, i baci, il fatto di essere tenuto tra le braccia”.  Questo tipo di vicinanza finisce per riportare il piccolo nella “sicurezza” del grembo materno, che per lui è sinonimo di felicità, serenità e benessere.

Quando l’affetto dà sicurezza e piacere
“Per i neonati essere toccati è fonte di intenso benessere – insiste l’esperta – . Il bambino impara presto ad associare il piacere delle sensazioni tattili con il significato altrettanto piacevole delle parole affettuose e dei sorrisi e quindi compie un percorso di maturazione affettiva più completo e profondo”. Secondo la pedagogista soprattutto nei primi mesi di vita del piccolo la relazione si costruisce attraverso il contatto fisico e non è un caso, visto che il bambino, appena nasce, viene appoggiato sulla pancia della mamma. “Gli aspetti positivi riguardano il rilascio di ossitocina da parte della mamma, il famoso “ormone dell’amore” e il fatto che il bimbo attraverso il senso dell’olfatto e del tatto incontra la sua mamma” sottolinea la dottoressa Mazzarelli. In questa situazione di contatto, poi, il bambino è messo nella condizione di muoversi spontaneamente verso il seno e attraverso l’allattamento al seno mamma e bambino costruiscono una relazione molto intima e significativa che si protrae nei mesi successivi.

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Lo strumento del massaggio infantile
Tra le pratiche più consigliate dalla neonatologia, che sfruttano gli effetti benefici del contatto fisico, c’è sicuramente il massaggio infantile. “Esso crea benessere, protegge la salute, rafforza il legame tra genitori e figli – incalza la pedagogista milanese, che ha fondato Educazione Responsabile. Il massaggio infantile è non solo una tecnica come comunemente si pensa, ma un  vero e proprio modo per comunicare basato sul tatto, che si può eseguire fin dai primi giorni di vita del neonato e può continuare durante gli anni”.  I benefici sul bambino sono in primis di natura affettiva: si crea un migliore  attaccamento tra i genitori e i figli e ciò favorisce nel bambino la formazione di un’immagine positiva di sé. Inoltre questa pratica aiuta il bambino per quanto riguarda le funzioni respiratorie, circolatorie e gastrointestinali. Il massaggio infine determinata effetti rilassanti che aiutano il bambino nei momenti più critici, come la stabilizzazione del ritmo sonno veglia.

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Da sempre nelle sue regole chiave Suavinex sostiene di avere grandi attese rispetto agli obiettivi, che per una neo mamma, soprattutto nei primi mesi, consistono soprattutto nell’unità con il suo piccolo. Nelle fasi di intimità e contatto possono risultare preziosi alleati biberon e succhietti come ad esempio quelli della nuova collezione Rose et Blue,  composta da un biberon a collo largo con tettarella anatomica in silicone, da un succhietto Evolution, dalla catenella, utilissima per evitare che il succhietto cada a terra, e dalla scatolina porta succhietto in polipropilene. Disponibile nei delicati colori pastello azzurro e rosa, il fil rouge della collezione è il richiamo al mondo degli animali, grazie ad un simpatico cagnolino stilizzato dotato di collarino e fiocco, chic e moderno insieme.

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