Il "Cammino di Santiago" una prova intima con se stessi e di dedizione alla cristianità.

Senza categoria

Mia Immagine

Credo che molti di voi abbiano sentito parlare del “Cammino di Santiago” divenuto oggi un fenomeno mondiale che fa trovare persone di ogni nazionalità, uniti nel percorrere questa rotta di peregrinazione fra le più importanti della storia.
E’ un’esperienza che qualcuno sente come irrinunciabile, almeno una volta nella vita e che coinvolge circa 200.000 pellegrini ogni anno. 

Perché lo fanno, si chiederà qualcuno.

La giustificazione che accomuna la maggior parte di chi s’incammina per percorrere i circa 800 chilometri che vanno dai Pirenei alla Galizia è quella della necessità di vivere un’esperienza che serva a ritrovare se stessi ed indubbiamente non manca il tempo per farlo perché, per esplorare tutto il percorso, occorre più di un mese.
In ogni caso ognuno tiene il proprio ritmo. 
Soprattutto, ognuno deve godere delle emozioni che nascono e tenere tempi spirituali ma anche biologici, molto personali.


Il “Cammino francese” è il percorso più conosciuto e frequentato. 
Si parte dai Pirenei e si prosegue avendo due varianti che sono diversi accessi per l’ingresso: uno è Roncisvalle (in Navarra) e l’altro è Somport (in Aragona). Il cammino poi si riunisce in alcuni punti e soprattutto permette di vedere l’unica cattedrale al mondo che ha, al suo interno, una gabbia con due galline vive. L’arrivo porterà, come per tutti i percorsi, in quella che viene considerata la terza Città Santa per la cristianità e cioè Santiago (nome iberico contratto di San Giacomo) de Compostela (campus stellae) cioè il posto che vuole ricordare quella stella che, come la cometa per i Magi, indicò all’eremita Pelayo, il luogo del sepolcro di San Giacomo il Maggiore, il più intimo degli apostoli di Cristo.

In alternativa c’è il “Cammino del Nord”.
Era il percorso che nel Medioevo utilizzavano i regnanti europei per raggiungere in modo sicuro Santiago. I paesaggi di questo percorso sono decisamente i più belli e, per chi vuol vivere in maniera più intensa questa esperienza è forse il più consigliabile.

Esiste un terzo percorso chiamato “Cammino Primitivo” che attraversa i boschi e le valli delle Asturie prima di ricollegarsi al percorso Francese.


Ma quanto può costare un’esperienza del genere?
Molto dipende da come la si vuol vivere e dallo stile di vita che si sceglie di adottare durante il passaggio dei giorni e dei chilometri. Comunque considerando i rifugi per dormire, i pasti e le varie necessità oltre alle donazioni si può andare dai 600/700 ai 1000 euro.

E ora le regole per vivere il Cammino di Santiago al meglio:
1-Porta solo l’essenziale, devi camminare leggero!
2 – Fai la Carta del Pellegrino.
3- Programma le tappe nel dettaglio cercando di valutare quanti chilometri puoi percorrere giornalmente.
4 – Goditi gli incontri che fai durante il tragitto, sono una fonte inesauribile di conoscenza.
5 – Non avere paura della stanchezza fisica, sarai ripagato all’arrivo.
6 – Goditi appieno il panorama che vedi.

7 – Apriti a nuove opportunità e a nuovi pensieri sull’importanza della vita.










Mia Immagine

Mia Immagine