LIBANO. Attacchi suicidi in due campi rifugiati: morta una bambina, feriti i soldati

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Stamattina cinque attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria ad al-Nur mentre un sesto jihadista avrebbe lanciato una granata ad al Qariya. I soldati stanno compiendo un blitz per “arrestare terroristi e sequestrare le armi”

Campo rifugiati vicino ad Arsal. (Foto: Reuters)

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Campo rifugiati vicino ad Arsal. (Foto: Reuters)

della redazione

Roma, 30 giugno 2017, Nena News – Torna a salire la tensione al confine tra Siria e Libano: l’esercito ha fatto sapere che 5 attentatori suicidi si sono fatti saltare in area nel campo rifugiati di al-Nur vicino alla cittadina libanese di Arsal.

Qui, sostengono fonti militari e sanitarie, le esplosioni hanno ucciso una bambina di 2 anni e mezzo e ferito 3 soldati. Un jihadista, invece, avrebbe attaccato (ferendo) diversi membri delle forze di sicurezza con una granata nel campo di al-Qariya.

L’esercito ha fatto sapere che l’obiettivo dei blitz, ancora in corso mentre scriviamo, è “arrestare i terroristi e sequestrare le armi”. Intervistato dall’Associated Press, un ufficiale ha poi fornito qualche dettaglio maggiore: “L’obiettivo era arrestare un ricercato. E’ stato proprio questo il primo a farsi esplodere”.

Negli ultimi mesi l’esercito libanese ha compiuto numerose operazioni di sicurezza nei campi vicino ad Arsal dove risiedono decine di migliaia di rifugiati siriani. La cittadina libanese è da tempo rifugio di numerosi jihadisti provenienti dalla Siria che spesso si sono scontrati con le forze armate di Beirut. La tensione divenne altissima nel 2014 quando gli scontri armati tra i miliziani islamici e i soldati causarono decine di vittime. Diversi furono i militari rapiti. Nena News

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