Volume alto della TV in condominio – seconda parte

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La funzione della norma in esame

Lo scopo perseguito dal Legislatore, è quello di tutelare la pubblica quiete, di una pluralità di soggetti: i rumori devono avere una diffusività tale che il disturbo sia potenzialmente idoneo a turbare non la tranquillità del singolo soggetto che si lamenta della rumorosità prodotta da altri, ma la collettività.

Per cui sono incluse le persone che si trovano in zone limitrofe o vicine all’ambiente, dal quale deriva la fonte sonora, e la valutazione del fenomeno rumoroso si effettua in base alla sensibilità media del gruppo sociale in cui il fenomeno stesso si verifica.

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Deve essere disturbato da rumore un numero indeterminato di persone

Sulla base di questi principi, la Cassazione, ha precisato che se il disturbo avviene all’interno di un edificio condominiale, perché sia integrata la fattispecie di reato, non è sufficiente che i rumori turbino la quiete e le occupazioni solo degli abitanti dell’appartamento sottostante o sovrastante.

I rumori devono recare disturbo a un gruppo consistente degli occupanti l’edificio condominiale, anche se poi concretamente solo una parte se ne lamenta, poiché solo in questo caso può ritenersi integrata la compromissione della quiete pubblica.

Il giudice, può fondare il suo convincimento su prove di diversa natura: come le dichiarazioni di coloro che sono in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori percepiti.

Il caso specifico          

Nel caso oggetto di studio, la diffusa capacità offensiva del rumore delle biglie rotolanti non è stata accertata, così come l’incidenza e l’idoneità di propagazione in concreto nell’ambito dell’intero edificio con oggettiva intensità.

Secondo la Cassazione, per il configurarsi del reato è necessario che i rumori rechino disturbo a una parte indeterminata di soggetti e non ai soli vicini occupanti un appartamenti limitrofo, come avvenuto nel caso di specie per i due condomini del piano inferiore e della casa accanto a quella dell’imputata.

Se il disturbo riguarda solo alcune persone definite si configura illecito civile, per il risarcimento del danno.

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