“Once Upon a Place”: gli immigrati si raccontano a New York

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New YorkOnce Upon a Place è il titolo di una bellissima iniziativa firmata dall’artista Aman Mojadidi, il cui scopo è promuovere l’integrazione. L’uomo, di origini afghane, ha installato degli altoparlanti in vecchie cabine telefoniche e ha deciso di posizionarle a Times Square, famoso incrocio del distretto newyorkese di Manhattan, esattamente tra la 46ma strada e la Settima Avenue. Ogni giorno, alcuni immigrati ora residenti a New York racconteranno la propria storia posizionandosi all’interno di queste cabine e parlando a tutti i passanti e a chiunque decida di prendersi una pausa dalla vita frenetica per ascoltare qualcosa di reale. L’audio sarà trasmesso sia in lingua inglese che nella lingua del paese da cui il narratore proviene.

Con immigrati si intendono persone che hanno lasciato la propria nazione per trasferirsi in un luogo diverso da quello di origine, in questo caso a New York. Per questo parleranno persone provenienti da stati come Italia, Belgio, Bangladesh, Cina, Irlanda, Giappone, Israele, Ghana, Gambia, Egitto, Cameron, Burkina Faso e tanti altri. Questa iniziativa ha lo scopo di far sentire il popolo newyorkese più unito che mai, dato che attualmente oltre un terzo dei residenti sono nati in paesi esteri e il numero è in continua crescita.

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Martina Sacco

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