Come aiutare la mia fidanzata che ha paura di guidare

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ragazza triste

Buongiorno Dott./Dott.ssa, lo scorso anna la mia ragazza, dopo un po’ di tempo in cui non ha guidato perché studentessa fuori sede, ha voluto riprendere a guidare perché le si era offerta un’interessante offerta lavorativa in una località difficile da raggiungere con i mezzi pubblici.

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Le ho fatto da istruttore e, devo riconoscere, dopo qualche guida stava riprendendo fiducia in sé stessa e confidenza con il veicolo. Improvvisamente, durante una guida, forse presa dall’euforia, imbocca una svolta un po’ troppo velocemente e rischia di urtare un’auto in sosta. Lei riesce a frenare, convinta che l’abbia aiutata anche io con il freno a mano (non ricordo nemmeno se l’ho azionato), ma si spaventa a morte e da allora decide di non guidare più. Ha rinunciato anche all’offerta lavorativa per la quale era stata assunta. Lei capisce che nel mondo di oggi è importante avere ogni requisito per lavorare, perché già il lavoro scarseggia, se poi mettiamo limiti alle nostre opportunità già limitate è la fine. Più volte durante l’anno ho provato a convincerla a riprendere a guidare per sbloccarsi, ma lei si ostina a non volerlo più fare, non solo per adesso ma addirittura forse per tutta la vita. Per un incidente che non ha nemmeno avuto. Io dico, ma come si fa?!? La madre, conoscendola bene, sostiene che prima o poi riprenderà a guidare, ma ogni volta che glielo dico lei mi risponde con un sarcastico: “Mia madre non è me”. Come possiamo fare per risolvere questo suo handicap psicologico? La ringrazio sentitamente.

Per fare la tua domanda manda una mail a girlpower@banzaimedia.it

Tanto più grandi sono le paure, tanto più grandi sono i limiti. Ma se si cerca di aiutare una persona che non vuol essere aiutata, si è perso già in partenza. La lasci libera di decidere se usare o meno la macchina. Se l’insistenza diventa pressante può davvero ostacolare l’autonomia. Piuttosto potrebbe aiutarla a divenire autonoma sul piano lavorativo magari utilizzando mezzi pubblici che la fanno sentire più sicura e tranquilla. Gli ‘handicap psicologici’, come li ha chiamati, in linea di massima sono una conseguenza di situazioni contingenti ma molto spesso sono legati a qualcosa di più profondo che ha origini pregresse. In definitiva, guidare la propria automobile significa essere autonomi e indipendenti, crescere e sapersi spostare liberamente da un posto all’altro senza difficoltà. Probabilmente la paura è legata ad una difficoltà a ‘separarsi’ da un luogo tranquillo e sicuro e che già conosce.

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