“L’autoproduzione mi ha cambiato la vita”: intervista a Stefania Rossini

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Chi segue attentamente Italia Che Cambia si ricorderà di una delle storie più significative che abbiamo pubblicato: quella di Stefania Rossini e del suo percorso di profondo cambiamento personale. La conosciamo tutti per la sua famosa pubblicazione “Vivere in cinque con cinque euro al giorno”, ma Stefania è stata ed è molto di più. Dopo aver lavorato per anni come commessa in un supermercato, nel 2010 si trova senza lavoro e diventa una “casalinga per caso”. Umiliante? Nemmeno per sogno!

Stefania Rossini e Daniel Tarozzi

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Stefania Rossini e Daniel Tarozzi

Per reagire a questa situazione, invece di abbattersi Stefania è diventata forse una delle persone più esperte in Italia sul tema dell’autoproduzione, grazie al suo blog naturalmentestefy.it. Una mattina di gennaio di qualche anno fa, stanca della solita trasmissione televisiva incentrata sulla lamentela riguardo i nefasti effetti della crisi economica in Italia, scrive alla trasmissione (L’Italia sul Due, ndr) protestando: va benissimo denunciare la situazione drammatica che stiamo vivendo, ma perché non proporre anche possibili soluzioni? La sua passava attraverso il suo blog: si era resa conto che, grazie all’autoproduzione, la vita era incredibilmente migliorata in termini di abbattimento dei costi e innalzamento della qualità della vita. Dopo essere stata ri-contattata e poi comparsa sulla Rai, il tam tam è stato inarrestabile: radio, libri, interviste in tutto il mondo (in una trasmissione giapponese di alcuni anni fa, per raccontare la situazione italiana, hanno preso due esempi opposti: l’allora presidente del Consiglio Mario Monti e Stefania Rossini).

 

Ed oggi Stefania, come va la tua vita?
Da quando ci siamo incontrati, le cose sono cambiate tantissimo. In primis sono cambiata io! La vita è una continua evoluzione, la più grossa scoperta che ho fatto da quando ho cambiato vita è quanto sia salutare mettersi in discussione per imparare ed evolversi. Per quanto riguarda l’aspetto più pratico, mi sono specializzata per incrementare l’autoproduzione in casa: ogni volta che mi avvicino ad un prodotto la prima domanda che mi pongo è “come posso realizzarmela da sola?”.

 

Rispetto agli anni scorsi ho dunque aumentato ancora di più questo aspetto della mia vita, diminuendo un po la parte legata alla “mediaticità”: ho ancora il blog, naturalmentestefy.it, e le pagine Facebook ma ho preferito diminuire la mia esposizione pubblica perché mi toglieva tantissima energia. Questo non significa affatto però che io non continui a condividere quello che faccio, così come il fatto che esistano molte persone che hanno voglia di mettersi in gioco e hanno una sensibilità per le tematiche legate all’autoproduzione (e non solo…) in costante aumento!

Il bed and breakfast Il Girasole, aperto da Stefania Rossini

Il bed and breakfast Il Girasole, aperto da Stefania Rossini

E dove hai investito la tua energia ora? Ti conosciamo, sei un vulcano…
Nel corso di questi anni inoltre sono arrivata a scrivere altri sette libri con tre casi editrici diverse. Ma la mia più grande novità è stata quella dell’apertura di un Bed & Breakfast chiamato “Il Girasole”. L’ho aperto in casa mia e per realizzarlo ho utilizzato materiali ecosostenibili. Ho investito tantissimo per realizzarlo e devo ammettere che sta andando benissimo!. Ho fatto un lavoro di pancia, seguendo i miei desideri nel realizzarlo e spesso non riesco a soddisfare la domanda di stanze che ricevo.

 

Ho avuto soprattutto bellissime esperienze, con chi posso scambio anche saperi e opinioni su cibo e altri argomenti a me cari legati all’autoproduzione. Ho lasciato in giro per il bed and breakfast delle frasi motivazionali, piccoli dettagli fatti a mano, insomma sono molto contenta delle persone che vengono qua perché poi tornano. Ho una clientela che è molto diversa da chi mi segue solitamente nel blog, ora efficacemente riesco a pagare mutuo e bollette solamente grazie al mio lavoro. Dunque ho differenziato un po le mie due attività, quella della condivisione e quella della praticità, che è sempre un aspetto importante delle nostre vite.

 

E poi? Ti sei fermata qui?
Nient’affatto! Da un’idea di Elisa Gennari dell’Associazione Pianeta Filo Filo e grazie al contributo di questa associazione e dell’Associazione “Antica Terra”, ho dato vita con cinque mie amiche al Ristorante “Calidus”: per il momento prendiamo in affitto solo alcune sale, il venerdì sera, presso il Palazzo Cigola Martinoni, nel comune di Cigole in provincia di Brescia, a pochi minuti da casa mia. Facciamo una cucina vegetale, biologica, locale e strettamente connessa al concetto di sostenibilità.

 

Stefania Rossini

Stefania Rossini

Non possiamo che farti tantissimi auguri per queste nuove esperienze! Dopo così tante esperienze, hai ancora degli obiettivi in testa?
Ho ancora molti sogni nel cassetto, come ad esempio quello di scrivere un libro di ricette sane a basso costo, un’ulteriore rivisitazione più aggiornata di tante pubblicazioni già sviluppate nel corso del tempo ma che unisca la semplicità alla velocità e la qualità della cucina. Ma devo anche dirvi  che il mio più grande sogno ora è quello di godermi il frutto del mio intenso lavoro di questi sette anni di cambiamento!

 
Torneresti al tuo vecchio lavoro, alla tua “precedente vita”?
Ho imparato con umiltà, nel corso di questi anni, che tutto è davvero possibile: dunque non posso escludere del tutto questa possibilità, ma lo farei solamente in caso di problemi enormi in famiglia e a casa, perché a distanza di anni sto davvero benissimo! Io mi gestisco il mio lavoro ora: una notte ad esempio alle quattro io stavo lavorando, perché ho avuto una prenotazione proprio a quell’ora e c’era bisogno di preparare la stanza velocemente. Se avessi avuto il vecchio lavoro, io alle quattro quella notte sarei stata a dormire: però io questa la vedo come una splendida opportunità che la vita mi sta dando, non certo come un sacrificio. Non tornerei mai più indietro.

 

Che cos’è per te l’Italia che Cambia?
L’Italia che Cambia secondo me esiste: siamo ancora numericamente la minoranza, ma siamo sempre più persone a decidere di cambiare. Quindi secondo me ora è un concetto concreto e non astratto, per fortuna l’Italia sta cambiando e in meglio, al di là di quello che è la sensazione comune. È possibile cambiare ma rimane fondamentale il concetto che il punto di partenza siamo noi stessi.

 

 

 

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