Dal Gum al mausoleo di Lenin, passeggiata in Piazza Rossa

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Le tombe vicino al mausoleo di Lenin in Piazza Rossa. Fonte: Ivano dei Giudici

Quando visitai Mosca diciannove anni fa, nel 1996, il GUM già iniziava ad avere negozi di gran lusso frequentabili solo da faccendieri occidentali o dai nuovi ricchi russi, mentre gran parte delle botteghe vendevano ancora merci popolari vecchio stile. Oggi un sontuoso magazzino di alimentari è paragonabile per vastità, assortimento e prezzi a quello di Harrods: qui una bella signorina ci fa provare qualche pallina di vero caviale, non altre uova di pesce. È la prima volta che assaggio il caviale vero; anni fa volevo comprarne sulla via Arbat ma rinunciai per il prezzo esorbitante e rinuncio anche stavolta, senza rimpianti, non solo per il costo. Sarò bacchettona ma non trovo morale spendere tanto per pochi grammi di cibo. L’elegante negozio offre prodotti alimentari provenienti da tutto il mondo, compresi pasta italiana vera, prosciutti, mozzarella e parmigiano. Ma l’Italia non aveva aderito alle sanzioni UE-USA contro la Russia?

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Ci concediamo una bottiglia di spumante millesimato russo Abrau, non economica ma abbordabile, e dovremo constatare che la loro migliore qualità vale la nostra peggiore. Siamo nel fine settimana, i moscoviti a passeggio affollano le gallerie del GUM. Guardano le vetrine, comprano gelati a cinquanta rubli nei chioschetti, si fanno i selfie (pure loro!) vicino a macchine d’epoca, esposte per una mostra temporanea nella galleria centrale.

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