LORENZIN “APERTA A MODIFICHE DECRETO VACCINI”

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“Io vorrei che ci si rendesse veramente conto che quando diciamo che le vaccinazioni salvano la vita, è proprio così. La salvano al singolo e la salvano alla collettività. Noi abbiamo scelto di fare il decreto per porre le condizioni di mettere in sicurezza il nostro Paese. Per quanto riguarda le modifiche parlamentari, come ho sempre detto, sono aperta a tutte le modifiche e ai miglioramenti, purché non svuotino il significato scientifico e l’efficacia scientifica di protezione del decreto. Altrimenti il decreto non servirebbe a nulla. Quindi abbiamo la necessità di rispondere a quelle che sono le indicazioni che ci vengono date dalle autorità sanitarie. Ad alcune modifiche ci sto lavorando anche io, come alla proposta di anticipare l’anagrafe nazionale delle vaccinazioni, è un elemento di registro molto importante e sul quale metteremo anche le risorse come Ministero”. Lo ha detto, a proposito delle possibili modifiche al decreto sui vaccini, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, parlando con i giornalisti a margine del forum Sud 4.0 organizzato dalla Livera Università Mediterranea di Casamassima.  

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“Hanno inciso tantissimo e devo dire che i movimenti no vax ci sono da 30 anni, sono movimenti che trovavano strada in alcuni ambienti, ma erano molto limitati, invece dall’avvento dei social quelle che erano delle leggende metropolitane, delle cose che venivano mantenute in un ambiente molto ristretto, sono state viralizzate, sono viralizzate in modo incontrollato e poi se non ha una cultura scientifica profonda del Paese e molto costruita su quello che è il metodo scientifico, queste cose arrivano”. Così si era espressa Lorenzin in mattinata a Bisceglie, dove è in corso la seconda edizione di DigithON, la maratona digitale italiana organizzata da Francesco Boccia. La ministra è stata accolta dalla protesta di un gruppo di genitori. 

“Io sono una convinta vaccinista – ha detto – ma ho anche tutte le informazioni, eppure anche io quando ho vaccinato i miei figli ho trepidato. E’ qualcosa, quindi, questo tipo di informazione a martello, che arriva alle madri. Sono le madri – ha continuato – il soggetto più sensibile, perché poi ognuna di noi ha nei confronti del proprio figlio come è normale il massimo amore. Ma dobbiamo capire – ha concluso – che il massimo amore che noi possiamo avere per i nostri figli è vaccinarli”.

(ITALPRESS).

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