"Fortunata" di S. Castellitto. Paga davvero le promesse?

Senza categoria

Mia Immagine

“Fortunata” è l’ultimo film di Sergio Castellitto e questo è già una garanzia di serietà e scrupolo nella regia, che si riflette sicuramente nelle immagini e nelle emozioni che riesce sempre a far emergere.
La protagonista (Jasmine Trinca) è una donna sulla trentina che sta crescendo da sola la figlia Barbara di otto anni in un quartiere degradato di Roma coltivando il sogno di aprire un suo negozio di parrucchiera e conquistare così un minimo di indipendenza economica.

Il marito, da cui Fortunata non è ancora separata legalmente, la tormenta con visite inaspettate e insulti puramente gratuiti.

Mia Immagine

L’incontro con uno psicoterapeuta infantile, Patrizio, (Stefano Accorsi) cui è stato affidato dai servizi sociali il sostegno psicologico della figlia, si presenterà per Fortunata come l’opportunità di cambiare la propria vita.

Tutta la storia, come sempre nei film di Castellitto, prende origine da un’idea della moglie Margaret Mazzantini, ottima scrittrice e ispiratrice perenne delle storie che poi diventano film di un certo successo.
A mio avviso (non voglio volutamente parlare ancora della trama perché spiegata abbondantemente in seguite trasmissioni televisive), questo genere di personaggi, che ormai sono un cliché per l’autrice, cominciano a perdere un po’ di smalto rispetto a quelli del passato. 
I racconti narrano sempre storie di povertà che rasentano il melodramma e che hanno spesso spiegazione in un passato traumatico, che ha lasciato un forte segno fin dall’infanzia.
La reiterazione nei tratti caratteristici di ambienti e persone quindi, può apparire allo spettatore una mancanza di alternative narrative, che stanca e appassisce il valore della storia in sé.

I personaggi, comunque ben delineati, risultano di forte impatto (ad eccezione a mio avviso della figura dello psicoterapeuta) e sono ben interpretati dagli attori fra cui ricordo Alessandro Borghi, ottimo nella parte di Chicano, un tossico affetto da bipolarismo amico di Fortunata.












Mia Immagine