Morti sospette a Saronno, chiusa parte dell’indagine

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Morti sospette all’ospedale di Saronno: è stata chiusa parte dell’indagine che nel novembre scorso aveva portato all’arresto dell’ex viceprimario del pronto soccorso Leonardo Cazzaniga e della sua amante e infermiera Laura Taroni, entrambi residenti nel Comasco (Rovellasca lui, Lomazzo lei), sospettati di aver ucciso tre membri della famiglia della donna e, il solo medico, anche quattro pazienti in corsia. La Procura di Busto Arsizio ha chiuso le indagini su cinque degli otto casi al cento dell’inchiesta, ossia quelli relativi al marito della Taroni, e dei quattro pazienti deceduti in pronto soccorso. In totale, gli indagati – a vario titolo – sono tredici.
Cazzaniga, in base a quanto emerso, si sarebbe definito “l’angelo della morte” e avrebbe chiamato “il protocollo Cazzaniga” un mix letale di farmaci utilizzato per uccidere, secondo l’accusa, alcuni pazienti.
La procura bustocca sta analizzando altre quaranta cartelle cliniche di pazienti trattati da Cazzaniga in pronto soccorso a Saronno, sequestrate dai carabinieri.

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