JULIAN ASSANGE: UNA STORIA CHE FORSE NON FINIRA’ MAI

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DI DANIELA SANSONE

Sul suo profilo twitter, c’è scritto: “Nessuna pace senza verità; Nessuna guerra senza bugie” già da questa presentazione, scarna ma ricca di contenuto, si può avere un piccolo assaggio di chi sia davvero Julian Assange. Forse tra i più controversi personaggi dei nostri tempi. Amato da chi lo ritiene un paladino della verità. Odiato dalle istituzioni governative, per avere diffuso informazioni segrete. Un criminale che va perseguito e punito. Julian Assange è inscindibile da quella che è la sua creatura, Wikileaks che lo ha fatto conoscere, amare ed odiare. La vita del giovane attivista parte della lontanissima Australia, che lo vede nascere nel 1971. Una vita che da subito si intreccia con l’attivismo e con le cause sociali più importanti. I suoi genitori, infatti, si conobbero ad una manifestazione contro la guerra in Vietnam. Ma nonostante abbia vissuto una ambiente in cui si respirava un fervido attivismo sociale, se ne allontana e si dichiara anarchico. Si inserisce nell’ambiente dell’hackeraggio e giovanissimo compie la sua prima operazione: riesce a ad intrufolarsi nei sistemi informatici di alcune istituzioni australiane e questo li vale la prima accusa davanti alle autorità per pirateria informatica. La svolta arriva con Wikileaks, sito di giornalismo investigativo di cui è co fondatore. Ed è proprio in questo ambiente che Julian Assange diverrà famoso, decidendo di pubblicare rapporti importanti di governi e di personalità politiche di alto livello. Sarà la sua consacrazione ma anche la sua stessa condanna, dal momento che contro di lui comincerà una forte persecuzione politica e giudiziaria che lo porterà a cercare protezione internazionale presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Julian Assange, non solo sarà accusato dalle autorità statunitensi per diffusione illecita di informazioni riservate ma anche di stupro dalla Svezia. Accusa, questa, che nelle ultime ore è caduta. Su twitter ha affidato il primo pensiero dopo aver saputo di essere stato scagionato da questa accusa:”Sono stato detenuto per 7 anni senza un’accusa mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono né dimentico”. Decaduta l’accusa, Assange potrebbe lasciare l’ambasciata dell’Ecuador che li ha dato ospitalità in questi anni ma la possibilità che l’attivista la abbandoni è molto difficile. Potrebbe essere estradato negli Stati Uniti e processato. E l’aria che si respira nelle ultime ore dall’altra parte dell’Atlantico non è buona.

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