Giro d’Italia 2017: Dumoulin come Pantani, in rosa vince a Oropa

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Il Giro d’Italia è passione e condivisione. Io e il vignettista Fabio Vettori, distanti chilometri ma uniti dalla passione per la Corsa Rosa, proveremo a raccontarla in parole e vignette.

Castellania e Oropa dicono tanto a chi conosce il ciclismo. La partenza e l’arrivo della tappa numero 14 del Giro sono separate da soli 131 chilometri, ma la storia che racchiudono parte dal 1919 e arriva al 1999. Il 15 settembre del 1919 nasceva Fausto Coppi, il 30 maggio del 1999 Marco Pantani vinceva, in maglia rosa al santuario di Oropa una tappa epica.

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L’epica del ciclismo è stata toccata più volte in questi ultimi giorni, doveroso che il centesimo Giro abbia reso omaggio a Bartali col passaggio da Ponte a Ema, ricordato Gastone Nencini, salutato Baldini, ora Coppi e Pantani, poi Gimondi e via fino a Milano dove una nuova pagina si aggiungerà a questa storia infinita.

Il Campionissimo e il Pirata ci hanno lasciato tragicamente poco più che quarantenni, quando la strada, le corse, la vittoria, non gli appartenevano già più. Li attendeva, perché gli spettava, la gloria ciclistica e la vita non agonistica, quella familiare, serena. Così non è stato in maniera profondamente differente, così come, ciclisti, campioni, lo sono stati in maniera ancora più differente, in epoche e modi differenti.

La Castellania-Oropa unisce idealmente queste due storie, ma il Giro ha anche una Cima Coppi (lo Stelvio) e una Montagna Pantani (Oropa) che li ricordano e li ricorderanno sempre, nei luoghi dove esprimevano il loro talento. Uomini soli al comando lo sono stati spesso Coppi e Pantani, perché la salita li esaltava.

Quella di oggi era strada per scalatori, non per imprese ma Quintana risponde presente ogni volta che la strada si impenna. A quattro chilometri dal Santuario attacca, a tre resta solo con l’orgoglioso Dumoulin a guidare con regolarità il gruppetto inseguitore. Ai meno due lo scenario cambia, la maglia Rosa schiude le ali e la “farfalla di Maastricht” riprende il colombiano, addirittura lo sfida, lo stacca e vince.

Ancora una volta la strada ha disegnato un copione inaspettato, da brividi, forse una vera impresa perché con tutti contro e con la maglia rosa indosso. Se c’era un modo per vincere a Oropa, montagna Pantani, questo era l’unico che poteva assomigliare a qualcosa di epico.

L’articolo Giro d’Italia 2017: Dumoulin come Pantani, in rosa vince a Oropa proviene da Il Fatto Quotidiano.

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