Genoa, senti Mihajlovic: “A Marassi non voglio vedere mezze seghe”

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Il pericolante Genoa è avvertito, i giocatori del Torino pure: nel match di Marassi Mihajlovic non vuole vedere tra i suoi uomini “mezze seghe”, pena un lungo ritiro.

Nei giorni scorsi Preziosi aveva lamentato la mancata contemporaneità delle sfide che valgono la lotta-scudetto e, indirettamente, quelle per la salvezza: in particolare non gli è andato giù che Napoli e Roma giochino prima della Juventus, perché in caso di mancata vittoria di entrambe i bianconeri potrebbero affrontare il Crotone da campioni e quindi con meno cattiveria.

Ma  forse il presidente genoano e la sua squadra faranno meglio a concentrarsi sul proprio impegno perché MIhajlovic, dopo la figuraccia la settimana scorsa col Napoli in casa, ci tiene a non concedere il bis e in conferenza stampa ha decisamente suonato la carica, con toni molto duri verso i suoi uomini: “Con il Napoli dopo il 2-0 non abbiamo più lottato prendendo tre gol in otto minuti. Li abbiamo fatto divertire a casa nostra e questo non devo accadere”.

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Segue la minaccia di ritiro a oltranza: “Non accetto atteggiamenti molli e partite da mezze seghe. Se mi accorgo che contro il Genoa la prestazione non è di livello, si torna in ritiro senza neanche un giorno di riposo e forse anche oltre la fine del campionato” .

Niente di personale con il Genoa, assicura: “È vero che io sono Sampdoria, ma non ho nulla contro il Genoa. Domani mi aspetto partita seria e importante dai miei giocatori: intensità, impegno, amor proprio, carattere. Sanno che se domani non si onora la maglia si va in ritiro fino al Sassuolo senza nemmeno un giorno libero”

E chiude con una stoccata a metà per i suoi e a metà per la società: “Quest’anno ho dovuto fare tante volte lo sceriffo, ma sono stato costretto. Non posso pretendere che ci siano 11 leader, ma se non c’è un leader dobbiamo andare a trovarlo”.

Insomma, una cosa dev’esser chiara a questo punto a Juric, i cui giocatori dal canto loro sono in ritiro già da un pezzo: anche senza obiettivi, il Torino è determinato a non concedere nemmeno un centimetro. Anche perché difendere l’onore della maglia granata dopo una prestazione miserabile davanti al proprio pubblico vale almeno quanto un obiettivo di classifica.

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