Donald Trump in Arabia Saudita: “Uniti contro terrorismo”. E vende armi per 110 miliardi di dollari

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Donald Trump in Arabia Saudita: "Uniti contro terrorismo". E vende armi per 110 miliardi di dollari

Donald Trump in Arabia Saudita: “Uniti contro terrorismo”. E vende armi per 110 miliardi di dollari

RIAD – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriva in Arabia Saudita per il suo primo viaggio in Medio Oriente. Ad accoglierlo all’aeroporto di Riad c’era il re saudita Salman. Un incontro in cui il presidente, che aveva espresso in campagna elettorale posizioni molto dure sull’islam, tende ora invece una mano al mondo arabo. “Siamo uniti nella lotta al terrorismo”, dice Trump firmando con l’Arabia Saudita un accordo per la vendita di armi da 110 miliardi di dollari.

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Questa solo la prima tappa del viaggio di Trump, che si sposterà poi in Israele, Italia e Belgio. Al fianco del presidente la bellissima first lady Melania, che non ha indossato il velo ma una tunica nera in segno di rispetto. E pensare che proprio Trump aveva criticato in passato su Twitter l’ex first lady, Michelle Obama, per aver fatto la scelta replicata oggi da sua moglie.

La città di Riad ha accolto il presidente americano in festa e il re saudita gli ha consegnato il “Collare dell’ordine di Andulaziz Al Saud”, la più alta decorazione assegnabile ai capi di Stato non musulmani. E lui ha ripagato con toni decisamente più pacati nei confronti dell’islam di quelli utilizzati in campagna elettorale. L’obiettivo sembra così essere quello di ‘un reset’ delle relazioni con l’Islam e di aprire una “nuova era” con gli alleati dell’area.

“Non siamo qui per dare lezioni a nessuno – si legge nella bozza dell’intervento di Trump – né per dire ad altri come devono vivere e cosa fare o non fare. Siamo qui per offrire partnership per costruire un futuro migliore per tutti”. Un futuro che non può prescindere dalla sconfitta dell’estremismo: “Non è una battaglia tra fedi o civiltà diverse, ma una battaglia tra il bene e il male, tra chi vuole distruggere la vita umana e chi vuole proteggerla”. Poi una condanna al regime di Assad per i crimini commessi in Siria e all’Iran, accusato ancora una volta di avere come obiettivo quello di destabilizzare la regione.

Insieme al presidente è arrivata anche il 20 maggio a Riad una delegazione di uomini di affari, scrive Francesca Caferri su Repubblica, tra cui gli amministratori delegati di Boeing, General Electric e Lockkheed, per firmare accordi commerciali da centinaia di milioni di dollari:

” primo sottoscritto da Trump e da Salman in una solenne cerimonia a palazzo reale è quello in base al quale Riad comprerà armi e sistemi di difesa dagli Usa per 110 miliardi di dollari. L’obiettivo però è ancor più ambizioso, ed è quello di arrivare alla cifra record di 350 miliardi di dollari in dieci anni. Maggiore beneficiario sarà la Lockheed Martin, che ha già pronto per Riad un sistema missilistico Thaad che da solo vale più di un miliardo di dollari, oltre che satelliti e sistemi software per il controllo dei missili. Nell’accordo è intervenuto direttamente Jared Kushner, genero e consigliere di Trump, che avrebbe ottenuto direttamente dalla Lockheed uno sconto per i sauditi, secondo quanto scrive il New York Times”.

L’articolo Donald Trump in Arabia Saudita: “Uniti contro terrorismo”. E vende armi per 110 miliardi di dollari sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

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