Cosa fare se ti punge un’ape

Senza categoria

testo

Roma, 20 mag. (AdnKronos Salute) – Nove italiani su 10 sono stati punti almeno una volta nella vita da un’ape, una vespa o un calabrone e fino all’8% di questi può sviluppare una reazione allergica: dai pomfi ai più rari casi di shock anafilattico fino al decesso. Ma dopo un ‘pizzico’ di insetto come comportarsi in caso di allergie? Per spiegarlo alle vittime delle punture di imenotteri torna la campagna d’informazione ‘Punto nel Vivo’, l’iniziativa patrocinata da Federasma e Allergie onlus-Federazione italiana pazienti, in occasione della Giornata mondiale dell’ape, che si celebra il prossimo 20 maggio.

Il progetto, giunto alla sua terza edizione, ha l’obiettivo di informare ed educare la popolazione sui rischi di reazioni allergiche da punture e su come trattarle con il supporto di esperti allergologi su tutto il territorio nazionale. “Oltre 5 milioni di italiani vengono punti ogni anno – dichiara Maria Beatrice Bilò, coordinatrice del Board scientifico di ‘Punto nel Vivo’ e specialista in allergologia degli Ospedali riuniti di Ancona – ma si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una reazione allergica senza conoscere le conseguenze, che vanno da una reazione locale importante, allo shock anafilattico fino all’evento eccezionale del decesso (circa

testo

testo