“Boia chi molla”: le parole di Traglio, l’accusa di Rapinese, l’imbarazzo del Pd

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Nota durissima della lista Rapinese Sindaco diffusa in queste ore. “Stamane – si legge nel documento- alla Cascina Massè di Albate, in occasione di un dibattito sulla Cittadella Sanitaria, Maurizio Traglio, animato dall’intento (comune agli altri candidati Sindaco presenti) di chiedere a Regione Lombardia di trasferire l’area del Nuovo Ospedale Sant’Anna dal Comune di San Fermo della Battaglia al Comune di Como, ha caldamente invitato gli astanti a crederci, utilizzando pubblicamente il motto “Boia chi molla”.
Il motto, lo ricordiamo, è stato tradizionalmente utilizzato nelle aree della destra politica e neofascista italiana del secondo dopoguerra. “Quanto accaduto – prosegue poi la nota – non può essere fatto passare sotto silenzio da chi, come la Lista Rapinese Sindaco, ha a cuore i cittadini comaschi”.
Abbiamo contattato lo staff di Maurizio Traglio per una replica. La scelta è stata quella del no-comment. Stessa posizione per il Partito Democratico.

 

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