ARGENTINA: MATTARELLA IMPEDISCE LA SCARCERAZIONE DEGLI ASSASSINI DEI DESAPARECIDOS

Senza categoria

testo

DI ALBERTO TAROZZI
Apri la radio, in macchina e senti dei bambini che cantano l’Inno di Mameli: sono quelli di origine italiana che così accolsero Mattarella nel nord della Patagonia argentina, due settimane fa.
Scendi di macchina e apri un giornale locale: foto di bimbi che cantano l’Inno di Mameli a Mattarella, lì pervenuto nel cuore del cuore d’Italia.
Stesso Presidente, sempre le solite cose che lasciano il tempo che trovano?
Invece no, questa volta Mattarella ha fatto qualcosa di cui possiamo rallegrarci: la classica notizia che non fa notizia, forse perché ha la colpa di farci pensare.
Argentina oggi. Il neoliberismo torna alla carica e con lui il governo delle destre, col Presidente Macri. E’ con lui che dobbiamo trattare i nostri affari, il denaro non puzza, non certo per loro, ma nemmeno per noi.
Argentina oggi; governo di destra significa anche un provvedimento orrendo: i colonnelli e i loro compari, responsabili della carneficina dei desaparecidos, decina di migliaia di persone, possono tornare in libertà.
Il governo negazionista ha deciso di derubricare la loro macelleria a crimine comune, da crimine contro l’umanità, quale era stato classificato in precedenza.
Sono ancora in vita le madri di Piazza de Mayo oppure lo sono le sorelle e le mogli e le figlie, molte di origini italiana.
Chiedono di incontrare Mattarella, gli urlano in faccia che non è possibile per loro, domani, incontrare per strada i torturatori dei loro parenti.
Lui sussulta, sibila solo “La forza della verità non si ferma mai”.
Parole? Per una volta no. Passano pochi giorni e Macri ferma il provvedimento che avrebbe concesso la libertà agli assassini.
La forza degli affari ha prevalso sugli interessi dei boja e per una volta le due cose non hanno proceduto di comune accordo.
Va beh, l’eccezione conferma la regola, però, stavolta, grazie, Presidente.

Archiviato in:DI ALBERTO TAROZZI, ESTERI Tagged: ALBERTO TAROZZI

testo