La progettazione della logistica

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La progettazione della logistica a Como e Varese, così come nel resto d’Italia, presuppone di analizzare con la massima attenzione i più importanti processi che influiscono sulla sua efficienza. Molte imprese decidono di fare affidamento su operatori logistici esterni con lo scopo di ridurre i costi interni, dal momento che in questo modo possono “delocalizzare” la totalità delle problematiche logistiche con cui potrebbero avere a che fare e, di conseguenza, focalizzare la propria attenzione sui prodotti, sul commerciale, sul marketing, sulla ricerca e sulle altre attività core. Questa scelta in linea di massima è destinata a rivelarsi vincente, ma solo nel caso in cui si coniughi con la capacità di tenere sotto controllo e di supervisionare l’operato del fornitore, che si deve dimostrare un partner affidabile.

Appare evidente, infatti, che nel momento in cui si verificano dei problemi, il pericolo che si corre è quello di non riuscire più a soddisfare il cliente finale, magari per colpa di una spedizione organizzata in ritardo o a causa di una consegna non andata a buon fine, mentre diventa impossibile monitorare i servizi offerti e la loro qualità. Il dovere di tutte le aziende consiste nel mantenere degli strumenti di controllo appropriati nei confronti dei propri fornitori: a essere chiamati in causa sono i cosiddetti key performances indicators, che sono fondamentali per verificare il modus operandi degli operatori logistici a cui sono affidate fasi operative e gestionali.

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Il caso di TML

Un esempio di successo di logistica a Como e Varese può essere rintracciato nell’esperienza di TML: per  saperne di più è possibile navigare sul sito www.tmlsrl.com. Il punto di forza di questa realtà è rappresentato dal plant di Guanzate, a poche decine di chilometri da Milano, un magazzino in cui vengono gestite le attività logistiche: si va dal ritiro presso i fornitori dei diversi prodotti alla consegna ai punti vendita, che non sono altro che i clienti finali, passando per le check-list in ingresso, l’allestimento degli ordini dei clienti, lo stoccaggio a seconda delle referenze, le etichettature, gli imballaggi e i bar code.

Per chi si occupa della progettazione della logistica, i fattori di cui tenere conto sono davvero tanti: i tempi di set-up delle unità produttive, per esempio, o le tecniche produttive, ma anche i turni di lavoro, i tempi di fermo macchina necessari per le manutenzioni, e così via. Si tratta di arrivare a definire un modello aziendale che sia capace di rendere fattibile un determinato piano produttivo con il coinvolgimento degli operatori logistici. Tra i temi che non possono essere sottovalutati c’è quello del magazzino, a cui in molti casi non si attribuisce la giusta importanza: un errore grossolano, visto che il livello dei servizi offerti ai clienti dipende dalla capacità di tenere in magazzino scorte adeguate, in base alla domanda che ci si aspetta, e dal tracciamento delle movimentazioni.

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