Baricco: Tre volte all’alba. Recensione

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Non so cosa pensate dello scrittore Baricco e non so se e che cosa abbiate letto dei suoi “romanzi” ma vorrei parlarvi di un libro che ho ripreso dopo tanto tempo e che ha per titolo “Tre volte all’alba”. 

Storia come tutte quelle dello scrittore che vola fra realtà e fantasia, fra verità e sogno.
Poche pagine, una novantina soltanto, per portarci nella vita di sei persone, due ogni racconto, che per una sola volta s’incontreranno all’alba di un giorno qualunque, raccontandoci un pezzetto della loro vita dal quale noi traiamo qualche conclusione e soprattutto siamo stimolati a lavorare con la fantasia per diventare quasi, a nostra volta, i protagonisti delle storie.

Difficile raccontare la trama di storie che storie non sono ma che si pongono semplicemente come incontri fra individui che cercano un riscatto o una salvezza dalla loro esistenza.
Un libro insomma che va letto più che raccontato.
Vi troverete molte frasi che diventano aforismi di vita e che vi faranno riflettere, a me ne è rimasta in mente soprattutto una che voglio dedicarvi:

“Disse che bisognava stare attenti quando si è giovani perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre. Così bisognava stare attenti alla cattiveria perché da giovani sembra un lusso che ti puoi permettere, ma la verità è un’altra, e cioè che la cattiveria è una luce fredda in cui ogni cosa perde colore, e lo perde per sempre.”

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