“Non ho sigarette da offrirti”: albanese lo massacra a calci e pugni, poi si scaglia contro le vetrine

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NOVENTA PADOVANA. È stato massacrato di botte per una sigaretta il cittadino bengalese che la sera di Pasquetta ha avuto la sfortuna di incrociare sulla sua strada un pregiudicato albanese.

L’incolpevole bengalese – scrive Il Mattino Di Padova – stava andando a trovare alcuni connazionali che abitano in via Risorgimento quando ha incrociato sul marciapiede l’albanese, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol.

Quest’ultimo ha chiesto una sigaretta al bengalese, che gli ha risposto di non averla.

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Ma poteva benissimo essere che non avesse nessuna voglia di dargliela e ha cercato di allontanarsi. Al suo diniego è scattata la ritorsione dell’albanese, che lo ha riempito di pugni e calci.

Il poveretto, ridotto in condizioni pietose, ha cercato di scampare alla furia del suo aggressore rifugiandosi nell’androne del palazzo dove abitano i suoi amici ed è riuscito ad allertarli e a chiudersi dentro.

Ma l’albanese ha cominciato a scaricare una raffica di pugni sulla vetrata del portone finchè non sono intervenuti i connazionali a dare man forte all’amico aggredito.

Ne è nata una rissa durante la quale l’albanese è stato costretto alla fuga. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile di Padova, che hanno fatto intervenire un’ambulanza per trasortare l’aggredito all’ospedale.

Una volta dimesso, al bengalese non è rimasto che regolare i conti raccontando tutto in una denuncia.

Le indagini degli investigatori hanno portato a identificare l’aggressore, il cittadino albanese già conosciuto alle forze di polizia, più volte denunciato per vari reati. Un personaggio che è meglio non incontrare sulla propria strada, come ha potuto sperimentare a sue spese il cittadino bengalese.

Con fonte Il Mattino Di Padova

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