Melania Trump. "Prigioniera da favola per scelta".

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Cari amici, sono sincera, Donald Trump mi piace poco. Non condivido ciò che sta facendo per divedere l’America dagli altri paesi e temo moltissimo il suo desiderio di dimostrare la forza militare americana.
Detto questo però non voglio parlare di lui bensì di sua moglie Melania.
Bella donna sicuramente, modella slovena naturalizzata statunitense, intelligente e sempre più immersa nel suo ruolo di First Lady. Lei e Donald hanno avuto un figlio, Barron che  tutti abbiamo visto un po’ spaurito il giorno dell’insediamento del padre a Presidente.

Melania era conosciuta ormai da molti anni dai giornalisti, per il suo aspetto da vamp, per i suoi abiti tutti lustrini e spacchi , poi improvvisamente, già durante la campagna elettorale del marito, sentendosi addosso un ruolo diverso e più istituzionale, il suo stile ha cambiato radicalmente foggia, volendo apparire (come aveva sostenuto in passato) più simile a Jackei Kennedy ed acquisendo un comportamento ed un abbigliamento tradizionale.

La foto che ho messo all’inizio del blog però ci porta a fare una serie di considerazioni “di coppia”.
Molti americani hanno notato che Donald quando appare in televisione oppure scende di macchina o dall’aereo non aspetta mai la moglie.

Comportamento ben diverso rispetto a tutti quelli che lo hanno preceduto…

La distanza fra i due coniugi è perciò apparsa chiara e soprattutto ciò che si nota è la totale indifferenza che lui ha nei confronti della moglie, che invece dovrebbe essere sostenuta e aiutata e scendere.
Il linguaggio del corpo racconta molto, anche in modo indiretto, e queste immagini sembrano non lasciare dubbi.

La scrittrice statunitense Kate Imbach, ha analizzato ben 470 foto postate dalla First Lady sul proprio profilo Twitter, nel periodo 2012/2015.
Sapete che cosa ha notato fin da subito? 
In quattrocento foto risalenti agli ultimi tre anni, solo in una, moglie e marito erano insieme.
Da questo e da altri particolari della loro vita la scrittrice ha pubblicato un lavoro dal titolo “Prigioniera da favola per scelta: l’occhio fotografico di Melania Tramp” 



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