Antonio Tajani: “la Turchia rispetti la libertà”. Ancora più grave è l’orientamento a favore della pena di morte

Senza categoria

Mia Immagine

Agenpress. Continua a far discutere la vicenda del documentarista Gabriele Del Grande, detenuto da oltre dieci giorni a Mugla, in un carcere turco. Stamani ha incontrato una delegazione del consolato italiano ma continua lo sciopero della fame ed è in isolamento.

Il suo legale ha affermato che non sono chiari i capi d’imputazione. Intanto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha ribadito che si sta lavorando per un rilascio in tempi rapidi. Oltre a Del Grande ci sono altri 200 reporter nelle carceri turche: una vicenda sulla quale si è espresso  il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Una vera democrazia non può mettere il bavaglio alla stampa e non può mettere in prigione coloro che scrivono cose che possono non essere gradite a chi governa. Per noi questo è inaccettabile. Se la Turchia vuole entrare nell’Unione Europea e vuole mantenere lo status di candidato deve fare passi nella direzione opposta rispetto a quelli che sta facendo. Ancora più grave è l’orientamento a favore della pena di morte.

Mia Immagine

L’idea di fare un referendum per reintrodurre la pena di morte è molto negativo per noi. C’è un messaggio che va assolutamente contro la possibilità di aderire all’Unione Europea. Noi siamo l’unico continente al mondo dove non c’è la pena di morte, mettiamo al centro dei valori dell’Unione Europea la libertà e quindi anche la libertà di non vedersi togliere la vita da chicchessia. Se la Turchia va in quella direzione si va oltre la linea rossa.

Se Erdogan vorrà dialogare con l’altra metà della popolazione turca, facendo in modo che ci sia una situazione equilibrata, questo non farà altro che favorire un dialogo tra l’Unione Europea e questo Paese anche su altri temi. Nessuno di noi vuole chiudere la porta. Dire che c’è una cosa che non funziona non significa voler interrompere le relazioni. Però quando ci sono cose che non vanno è nostro dovere denunciare le contraddizioni con i valori fondanti dell’Unione Europea: libertà di stampa e difesa della vita sono per noi i principi ai quali non possiamo assolutamente rinunciare. L’ho detto anche in occasione dell’incontro che Papa Francesco ha avuto con le istituzioni europee. La pena di morte per noi è una linea oltre la quale non si può mai andare.

Mia Immagine