Se Assange ‘concorre’ a creare la sponda di salvataggio per #TheDonald dopo #Vault7 e la #CiaHacking.

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MNulla accade per caso in tutta questa scivolosa vicenda. Non può accadere per caso perché i protagonisti della vicenda, ormai, hanno provveduto a “gettare la maschera”.
Senza se e senza ma.
Ormai ci sono troppi indizi per non accorgersi che, per esempio quando Assange e WikiLeaks si muovono, rispondono a ” precisi input”. Ordini e commissioni messe in atto da personaggi inquietanti.

Non si tratta di fare dietologia ma di attenersi ai fatti.

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Mentre #TheDonald e la sua pessima squadra presidenziale sono impegnati, nel quotidiano lavoro di smantellamento della democrazia, l’azione e lo scoop – totalmente a senso unico – di WikiLeaks si pone esattamente nel solco di un’imprevisto  quanto, insperato “soccorso” di un presidente in totale difficoltà sul piano politico.
Che Assange sia in qualche modo la “cassa di risonanza” di “Putin l’autoritario” non sorprende più nessuno ma, al contrario preoccupa questo “soccorso” al peggiore presidente statunitense degli ultimi 40 anni.
WikiLeaks in un colpo solo dopo l’ultima pubblicazione, riesce, a mettere nell’angolo non solo la Cia ma, coloro che si battono su un fronte molto più delicato quello, inquietante del #RussiaGate e che vede #TheDonald in difficoltà : molte cose nel comportamento di Assange non tornano.

Eppure il punto primario non è questo.

La domanda da porsi è : a quale grado è arrivato l’asservimento e la complicità del fondatore di WikiLeaks a Putin?
E subito dopo ci si chiede : perché Assange – attraverso il chirurgico intervento di WikiLeaks – si è adoperato a soccorrere provvidenzialmente #TheDonald che si crede il nuovo caudillo degli Stati Uniti e, attraverso il ‘Trumpismo’ vuole imporre un regime fascista a Washington e, attraverso di esso sogna di diventare il più grande presidente della storia americana?
E da ultimo : perché con #Valut7 WikiLeaks sferra un colpo durissimo alla Cia che #TheDonald considera acerrima nemica?
Sullo sfondo resta l’antipatia di Assange per Obama, nel momento in cui, vigliaccamente #TheDonald accusa – senza lo straccio di prove – che l’ex presidente abbia dato l’assenso per spiarlo mentre parlava con i russi ( e quindi ammettendo che il #RussiaGate è molto più inquietante di quel che si voglia credere) ecco arrivare il provvidenziale aiuto per il presidente a cui nulla importa delle regole, dei diritti civili e della democrazia.
Certo WikiLeaks persegue i suoi interessi, la sua etica e la personale agenda ma, a questo punto si deve prendere atto della convergenza con gli interessi di #TheDonald e contro la democrazia.
(Fonte.:politico)
Bob Fabiani
Link
-www.politico.com

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