#France: Sviluppi sull’#AffaireMarineLePen.

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Nonostante la Le Pen cerchi di minimizzare l’affaire che la vede coinvolta, ossia, la storiaccia brutta dei cosiddetti impieghi fittizi al Parlamento europeo, questo, in realtà si allarga e rischia di travolgere lei e il suo partito, il tremendo e impresentabile Front national. 

A ben vedere questa notizia non è poi così negativa per i francesi anzi, tutt’altro, quando mancano esattamente 2 mesi dalle Presidenziali 2017. A patto però che la “signora” venga incalzata sul terreno a lei poco congeniale, ossia quel rispetto delle regole che risultano essere sempre troppo indigeste quando devono essere applicate all’orda di populisti, reazionari, finti paladini degli interessi dei cittadini – sopratutto quelli penalizzati dalla crisi – quando invece, come dimostra anche questa vicenda – al pari di quella altrettanto disgustosa che vede coinvolto Fillon esponente della cosiddetta destra che fa il verso ai repubblicani americani anche se poi, a ben vedere, lo stesso ex primo ministro francese più che all’America ha come punto di riferimento la Gran Bretagna e il ‘thatcherismo’ ossia, la tremenda politica della Thatcher, teorica del liberismo sfrenato che torna così di moda in questi tempi così malati – che mette in risalto la vera figura della Le Pen, tra opportunismo e cinismo.
Il resto dovrebbe farlo la sinistra sempre più ansimante e in preda al panico anche qui a Parigi. 

Nel quadro di queste indagini sono in stato di fermo 2 collaboratori della populista e reazionaria Le Pen. 
Si tratta  del bodyguard e dell’assistente parlamentare di Marine Le Pen, lo scrive Radio Rtl riferendosi a Thierry Légier e Catherine Grisee che, sono stati interrogati, a lungo, nella giornata del #22F, da parte dell’Ufficio anti-corruzione nell’inchiesta affidata alla procura di Parigi. 

Dal canto suo, Marine Le Pen cerca di ritagliarsi il ruolo della vittima in questa squallida vicenda di corruzione. A sentirla parlare, si tratterebbe solo di un “complotto politico” e, questo, a suo giudizio, gli da diritto a mostrare la faccia aggressiva e arrogante di ogni esponente dell’estrema destra quando è chiamato in causa sul fronte della legalità.  Di ritorno da Beirut, si è rivolta ai giornalisti con queste parole : “Gli impieghi fittizi? I francesi sanno fare la vera differenza tra gli scandali reali e i complotti politici”, e aggiunge in tono di sfida “Perché fare un’altra inchiesta, forse perché il dossier è vuoto”.

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Se fossimo nei panni della Le Pen, al suo posto, useremmo, molta più prudenza. L’intera vicenda è molto al di là dall’essere chiusa e, forse, alla fine potrebbe tarpagli quelle ali che, in questo momento invece hanno decisamente spiccato il volo, attestandosi, saldamente in testa nei sondaggi del primo turno delle Presidenziali 2017 del 23 aprile.

Ma come, la stampa francese, non aveva annunciato la sospensione dei sondaggi dopo il clamoroso flop in seguito alla vittoria negli USA di #TheDonald?
(Fonte.:rtl)
Bob Fabiani
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-www.rtl.fr    

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