Scrive Massimo Sagramola: Vedere un figlio è un diritto

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Il ricorso n. 43299/12 con la relativa sentenza del 15 Dicembre 2016 della Corte Europea dei diritti dell’uomo, afferma che ai genitori separati con diritto di visita, non può essere impedito di vedere i figli. L’Italia ha violato i diritti di un padre separato quando le autorità non sono state in grado di mettere in atto misure efficaci a tutela della naturale bigenitorialità.

Un uomo che per quattro anni non è riuscito a vedere il suo bambino per l’ostruzionismo della sua ex compagna è stato ritenuto vittima delle stesse autorità italiane che hanno violato l’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo in quanto “non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto”.

Personalmente da quando anche io mi sono separato dalla mia ex compagna, dopo aver avuto un decreto il 30 Settembre  2014, ho potuto abbracciare mio figlio Nicola alcuni giorni tra Settembre ed Ottobre 2014, per poi riabbracciarlo solo dopo trecentottanta giorni, il 9 Novembre 2015 (un’ora).

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In seguito sono riuscito a stare con mio figlio piccolo solo altre sei ore diluite in settimane alternate in incontri sempre di un’ora.

Dal 4 Febbraio 2016 mi è di fatto impedito di vederlo anche solo cinque minuti, come di comunicare con lui, nonostante un decreto dove si prevedevano fine settimane e periodi di vacanza insieme.

Inutile precisare che nonostante numerose denunce visti i tempi della giustizia italiana, avendo oggi mio figlio cinque anni di età, forse lo potrò rivedere una volta maggiorenne.

ndr: fonte parziale per questo articolo il sito online diritto.it

 

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