Ylenia difende Alessio dalle telecamere della D’Urso a Pomeriggio Cinque

Senza categoria

testo

Alessio resta in carcere e Ylenia si presenta alle telecamere della D’Urso a Pomeriggio Cinque per gridare l’innocenza del suo ex fidanzato. E’ l’ennesima puntata di una triste vicenda di Messina.

Nel corso della trasmissione dall’ospedale dove è ricoverata la giovane ha continuato a difendere l’ex fidanzato dicendo che non è stato lui a darle fuoco e bruciarle parte del corpo. La giovane è ricoverata al Policlinico con ustioni nel 13% del corpo.

Una storia ancora tutta da chiarire. Che lascia sempre l’amaro in bocca. Come si diceva resta in carcere Alessio Mantineo, il 25enne fermato dalla polizia di Stata, su disposizione della Procura, con l’accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza, Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco. Lo ha deciso il Gip di Messina.

Una versione ancora tutta da chiarire secondo il legale del giovane. “Il mio cliente ha detto di non essere stato lui a dare fuoco alla ragazza: dormiva e non si è recato a casa della giovane – spiega  l’avvocato Salvatore Silvestro legale di Alessio Mantineo – il mio assistito – ricostruisce l’avvocato Silvestro – ha riferito di volere bene alla ragazza e che mai avrebbe fatto un gesto del genere contro la giovane”.

Lei continua a difenderlo. La Procura ha depositato nuovi atti ribadendo l’accusa contesta al 25enne di tentativo di omicidio pluriaggravato.

“Allo stato attuale si è ritenuto di attribuire più valenza alle dichiarazioni indirette rese dalla ragazza, che poi ha smentito in più occasioni, rispetto a una ricostruzione offerta dall’indagato – aggiunge il legale – ma non smentita da alcun elemento oggettivo. Verificherò se ci sono i presupposti per ricorrere davanti al Tribunale del riesame”.

La famiglia di Alessio Mantineo, lo difende, anche dopo l’ordinanza del Gip di Messina che parla di “gravi indizi di colpevolezza” nei suoi confronti .

“Mio fratello è innocente al mille per mille – sostiene la sorella Giovanna – basta vedere le sue amicizie, basta chiedere in giro chi è lui. La loro è sempre stata una relazione burrascosa. Noi non ci siamo intromessi, ma Alessio era succube. Mi auguro che la ragazza guarisca presto, ma mio fratello è innocente. Non lo avrebbe mai fatto. Quando abbiamo saputo che la polizia lo cercava – ricorda – ci siamo spaventati: abbiamo chiamato l’avvocato e siamo andati insieme in Questura”.

Per il padre, Natale Mantineo, Alessio “è innocentissimo, non ha mai fatto male a una mosca” e, sostiene, era “lui che tornava a casa pieno di lividi”. “Quella notte – ribadisce – ha dormito prima da mia nipote e poi da mia figlia”.

Intanto c’è chi chiede pene severissime per questi reati. “Due giorni fa una ragazza bruciata a Messina, ieri a Cesena una donna aggredita con l’acido, una donna che resterà sfigurata e rischia di perdere la vista per colpa, pare, di un criminale, il suo ex, un immigrato capoverdiano, già denunciato per maltrattamenti e minacce eppure libero di aggredire e sfregiare una donna indifesa.

Episodi come questo sono una sconfitta per lo Stato: se fosse stato lui ci domandiamo perché questo soggetto non fosse in carcere ma libero di colpire? Da tempo ho depositato alla Camera dei Deputati una proposta di legge, che non viene mai calendarizzata, per chiedere la pena dell’ergastolo per tutti i casi di violenza efferata sulle donne, dallo stupro allo sfregio, per fare in modo che chi si macchia di simili violenze, chi violenta o incendia una donna o la sfigura con l’acido, poi non possa mai più tornare libero.”

Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda-Lega Nord.

testo