La cottura della pizza nel forno a legna

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Iniziamo sfatando una maldicenza attribuita alla Comunità Europea, sul forno a legna e sulla sua cancerogenicità! La bocca di un forno a legna, durante il suo funzionamento, deve essere sempre aperta perché in questo modo l’aria che vi entra, con l’ossigeno in essa contenuto, a contatto con il materiale combustibile (legna) ad una certa temperatura, fa scoccare la scintilla che genererà la fiamma.

La colonna d’aria che entra nel forno è molto più fredda rispetto all’aria calda presente all’interno dello stesso durante il normale funzionamento, per cui l’aria fredda, essendo più pesante dell’aria calda, si posizionerà nella parte bassa del forno, e cioè sulla platea, formando una barriera ai fumi di combustione. Questi essendo molto più leggeri, rimbalzano verso l’alto quando battono sullo scudo formato dall’aria fredda.

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Il fenomeno si osserva molto bene quando si è acceso da poco il forno. All’interno del forno il fumo di combustione, che a questo punto è molto scuro volteggia in mille ghirigori attorno allo scudo invisibile formato dall’aria fredda, e si vede che non tocca la platea, ma si mantiene sospeso prima di essere attirato verso la canna fumaria.

Durante il funzionamento a regime, il colore del fumo di combustione è molto chiaro e quindi il fenomeno sopra descritto non sarà visibile ad occhio nudo. Il fumo caldo generato dalla combustione della legna, e che contiene elementi cancerogeni, volteggia all’interno del forno e cercherebbe anche di andare verso il basso, e cioè verso la platea, ma vi è impedito perché respinto dalla presenza dell’aria più fredda che staziona stabilmente sulla platea funzionando come uno scudo.

In questo modo il fumo di combustione non raggiungerà mai le pizze che sono posizionate sulla platea del forno, aiutato anche dal tiraggio del camino, che attira i fumi di combustione all’esterno, attraverso la canna fumaria. Per quanto sopra esposto, poiché i fumi generati all’interno di un forno a legna per pizza, responsabili di trasportare gli elementi cancerogeni dovuti alla combustione, non toccheranno mai le pizze, (ma si libereranno nell’uscita della canna fumaria), si può quindi correttamente ed indiscutibilmente affermare, che le pizze cotte nei forni a legna non contengono elementi cancerogeni!

I forni a legna, se correttamente usati, rimangono comunque un orgoglio nazionale a memoria della tradizione tutta italiana di fare la pizza con il suo calore simbolico, e tutti i suoi aspetti folkloristici.
Ma perché questa tradizione culturale non venga infangata e defraudata di tutto il suo carisma e peculiarità, bisogna che chi Vi opera, lo faccia con cognizione di causa, e senso di responsabilità!

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